Migranti, Minniti: ''Obiettivo è accoglienza diffusa e chiusura grandi centri''

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"I temi dell'emergenza e dell' immigrazione devono essere separati, metterli insieme è l'errore più catastrofico che si può fare. Sul tema c'è bisogno di una visione complessiva e su questo si gioca la partita tra populismo e riformismo". Queste le parole del ministero dell'Interno Marco Minniti, intervenuto alla nona edizione della Scuola per la Democrazia di Aosta, promossa dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e dall'associazione Italia Decide di Luciano Violante. I flussi non sono risolvibili con un approccio di carattere tecnico che porta a dire 'abbiamo chiuso': se qualcuno avesse dubbi su questa mia affermazione basta sollevare gli occhi dal nostro Paese e guardare quello che succede nel mondo, il punto non è aprire o chiudere ma governare.

Sabato pomeriggio a Basilicanova si è svolto l'incontro con il tema, "L'immigrazione, tra falsi miti e vere bugie" promosso dai Circoli Pd di Traversetolo e Montechiarugolo. "Una democrazia moderna non può non fondarsi sul rapporto strategico tra governo centrale e gli enti locali".

Va approvata "entro questa legislatura, anche senza correzioni" la legge su Ius soli e Ius culturae. "Piu' difficile sarebbe correggerla - ribadisce Minniti - perche' si accorcerebbero i tempi parlamentari per approvarla".

Parlando dei flussi migratori provenienti dalla Libia, Minniti ha precisato che "Incomincia a vedersi una fievole luce alla fine del tunnel". Una linea che sembra dare dei risultati se, come dicono i dati diffusi dal Viminale, le partenze si sono ridotte del 25%.

A Napoli e in provincia, infatti, non sono poche le proteste e le manifestazioni organizzate in concomitanza all'importante riunione delle dieci delegazioni (oltre a quelle facenti parte del G7, vale a dire Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Italia, infatti, ci saranno due delegazioni in rappresentanza dell'Unione Europea ed una dell'Interpol). Fra i primi obiettivi elencati da Minniti cè la "chiusura dei grandi centri di accoglienza, perchè per quanto ci si sforzi di gestirli nella maniera migliore, non sono la via maestra dell'integrazione".