Fmi, Italia accelera: Pil 2017 a +1,5%. Poi frena in 2018 +1,1%

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Si tratta di una revisione al rialzo di 0,1 punti in entrambe le stime aggiornate.

Nel suo World Economic Outlook, il Fondo Monetario Internazionale ha lasciato invariate rispetto a quelle di luglio le stime per il Pil Usa, atteso in crescita del 2,2% per il 2017 e del 2,3% per il 2018.

Per quanto riguarda il debito pubblico, in base alle stime, nel 2017 il rialzo è al 133% del pil dopo il 132,6% del 2016. La previsione del Fondo per il 2017 e' in linea con quella contenuta nella nota di aggiornamento del Def, mentre per il 2018 le stime del Fmi sono piu' basse di quelle del governo, che prevede anche per il prossimo anno un +1,5%.

Il centro di ricerca milanese sottolinea che la crescita rimane fortemente legata all'andamento del ciclo economico internazionale e che il protrarsi della ripresa dei consumi è a rischio a causa dell'incertezza sull'andamento del reddito degli italiani.

DISOCCUPAZIONE - Nuovo leggero calo per la disoccupazione in Italia che dall'11,7% del 2016 quest'anno dovrebbe scendere all'11,4% per poi passare nel 2018 all'11%.

La crescita del Pil è vista ridursi all'1,3% nel 2018 e all'1,1% nel 2019. Tuttavia, nel primo trimestre del 2017, il livello di prestiti non performanti (Npl) era ancora elevato, pari a circa il 5,7 per cento per l'area dell'euro e superiore al 10 per cento in sei paesi (inclusa l'Italia, che rappresenta circa il 30 per cento degli NPL dell'Eurozona).