Juventus, Allegri attacca: "È più facile essere belli che vincere"

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"La squadra di Sarri è cresciuta molto sul piano del gioco e per questo dsi sente favorita insieme a noi per lo Scudetto ma è ancora troppo presto, le stagioni si decidono a marzo".

"Quest'anno servono 86 punti per vincere lo scudetto, ciò significa che Napoli e Roma dovranno fare i loro record" - avverte Allegri, che poi conclude con un accenno al Var - "Diciamo solo che sono favorevole". "Sono cresciuti molto, aiutati dal fatto che giocano con la stessa squadra da tre anni". E' come una cronometro: dobbiamo fare delle vittorie e dei punti. Deve imparare a gestire le partite, certe volte deve avere un minor dispendio di energie in certe partite. Deve migliorare a usare il destro: con la Fiorentina e il Torino sarebbe dovuto andare sul destro e invece non lo ha fatto. Contro la Lazio, ma presumibilmente anche in Champions League nell'impegno casalingo contro lo Sporting Lisbona, si andrà avanti con lo stesso modulo, che esalta le caratteristiche di Dybala e Higuain, gli unici due intoccabili o quasi (specie il Pipita, che Allegri ha avuto il coraggio di lasciar fuori per due gare consecutive). Sono ragazzi di talento. Il tecnico livornese della Juventus parte subito dall'ottimo avvio di stagione del nuovo numero 10: "Dybala deve ancora crescere molto - esordisce Allegri -, ha 23 anni". Alla Juventus ogni pallone è importante: in una squadra di media classifica se fai due cose importanti e 8 errori guardano quelle importanti, perché arrivare ottavi o decimi non conta nulla.

Dopo l'importante esperienza al Milan, nel 2014 sostituisce Conte sulla panchina della Juventus. "Deve giocare più di singolo, deve migliorare nel posizionamento uno vs uno". Per diventare un grande giocatore va migliorato in certe situazioni perché altrimenti alla lunga diventerà un giocatore normale. "Però, mentalmente è più di Bernardeschi".