"Rosatellum bis", via libera dalla Commissione: martedì approda alla Camera

Regolare Commento Stampare

Il Rosatellum bis "è una legge che lascia tutti un po' scontenti, quindi una buona legge elettorale", ha commentato il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto. A favore hanno votato i deputati di Pd, Alternativa Popolare, Lega Nord, Forza Italia, i verdiniani di Ala, Civici e innovatori e i fittiani di Direzione Italia.

Anche la Sinistra si scaglia contro la riforma elettorale: "E' una legge truffaldina e incostituzionale" dichiara Giulio Marcon, capogruppo di Sinistra Italiana.

Una legge "attenta al dettato costituzionale", che "spinge alle coalizioni e punta all'aggregazione del Paese per permettere un governo stabile", secondo il relatore Emanuele Fiano (Pd). Il testo approderà nell'Aula di Montecitorio dalle 15 di martedì 10 ottobre. Martedì il disegno di legge approverà in Aula a Montecitorio. "Speriamo che ora la legge vada avanti e mi auguro venga approvata senza incidenti", ha concluso Andrea Mazziotti di Celso, presidente della Commissione ed esponente di CI. "E' un imbroglio che produrrà coalizioni farlocche senza la condivisione di un programma e di un progetto".

"La legge elettorale - sottolinea Renato Schifani (Fi) - contempera proporzionale e maggioritario". Danilo Toninelli, che già ieri aveva definito la nuova legge proposta prima "Merdellum" e poi "da vomito", ribadisce che si tratta di "un inciucio totale contro di noi: una legge senza preferenze, con le ammucchiate, le liste finte e la Lega che garantirà Berlusconi". Anche Mdp teme che questa legge serva a scopi diversi da quelli dichiarati e Alfredo D'Attorre ha avvertito: "Questa legge allontana l'alleanza di centrosinistra perchè rende impossibile la costruzione di un programma".

Da Fratelli d'Italia, Al, M5s, Mdp e Sinistra italiana sono arrivati gli unici pareri contrari alla riforma di legge che non costringerà l'Mdp a raccogliere le firme per presentare le liste alle prossime elezioni politiche avendo costituito i suoi gruppi parlamentari prima del 15 aprile 2017. Un'altra modifica, che può aiutare la formazione Direzione Italia di Raffaele Fitto, dimezza il numero delle firme, solo per le prossime elezioni, per partiti di nuova formazione o che non hanno un gruppo in parlamento. Domani l'ultimo round in commissione Affari costituzionali, con l'asse dei quattro che dovrà respingere l'attacco pentastellato alla leadership di Silvio Berlusconi (si dovrà votare un emendamento M5S che vieta a chi è condannato e non candidabile di essere indicato come capo di una forza politica). Sempre e solo per questa tornata, infine, gli avvocati cassazionisti potranno autenticare le firme per le liste elettorali.