Nigro e Acquaroli: "Suburra rivela i contrasti e la bellezza di Roma"

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"Roma non si governa, al massimo la si amministra". Il male si mescola alla bellezza, i prelati al sesso e alla droga, la politica alla criminalità organizzata. Si narrano i fatti accaduti prima del film del 2015 di Stefano Sollima, ispirato all'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini. L'idea di realizzare un prequel ci liberava dalle caratteristiche dei personaggi.

Alla regia del progetto ci saranno Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, mentre la produzione è affidata a Cattleya (che ha già realizzato film come ACAB, Romanzo di una strage e, appunto, Suburra, e serie come Gomorra, Romanzo Criminale e Ragion di Stato).

"Suburra - La serie" è un racconto di formazione in cui vediamo i protagonisti giovani, prima che tutto ebbe inizio: densa di azione, dramma e crimine, racconta 20 giorni di disordini in 10 episodi. Numero Otto, interpretato sempre da un perfetto Alessandro Borghi, deve ancora costruire la discoteca a Ostia. "Che la serie sia disponibile in 190 paesi un certo effetto lo fa - ammette Acquaroli - ma noi non abbiamo dovuto preoccuparci più di tanto di questo sul set, perché il lavoro per rendere internazionale la storia era già stato fatto a monte, con una scrittura sapiente tra specificità territoriale e linguaggio universale", dagli sceneggiatori Daniele Cesarano, Barbara Petronio Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli e Nicola Guaglianone. Oltre a Otto ritroviamo Spadino (Giacomo Ferrara), fratello dello zingaro Manfredi (Adamo Dionisi) e delle new entry come Lele (Eduardo Valdarnini), il figlio di un poliziotto della Roma bene che si trova invischiato in malaffari proprio con Otto e Spadino, Sara Monaschi (Claudia Gerini), revisore dei conti del Vaticano che organizza festini a base di sesso e il consigliere comunale Amedeo Ciniglia (Filippo Nigro), che in parte ricorda il politico interpretato da Pierfrancesco Favino nel film. "Quando sono uscite le notizie su mafia capitale non mi sono sorpreso", commenta Borghi, ora impegnato sul set del nuovo film di Matteo Rovere, "lo sapevo da dieci anni che accedeva tutto questo". Roma è la protagonista assoluta della serie. Ma quando va in onda? Tanti altri erano morti, qualcuno era diventato infame, qualcuno si faceva la galera in silenzio, sognando di ricominciare, magari con un lavoretto senza pretese": "nel racconto di De Cataldo e Bonini la Roma di oggi è intimamente connessa a quella del passato.