Tragedia in ospedale. Tac effettuata in ritardo: muore medico napoletano

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La tragedia si è consumata due giorni fa all'Ospedale del Mare a Napoli, ma la notizia è giunta alla ribalta della cronaca solo oggi in seguito alla denuncia che, la moglie della vittima, ha presentato alla caserma Raniero.

Tutto è cominciato, racconta Il Corriere del Mezzogiorno, nella notte tra domenica e lunedì, quando l'uomo, in preda a dolori lancinanti all'addome, viene portato al Pronto Soccorso. Tardiva l'effettuazione della Tac all'ospedale di Napoli est il punto principale su cui s'incentra la denuncia dei familiari. La salma resta sotto sequestro. A denunciare il nosocomio di Ponticelli e l'ospedale San Giovanni Bosco, dove era stato ricoverato inizialmente, è stata la moglie.

La diagnosi formulata già al San Giovanni Bosco, dopo i primi esami, era stata di sospetta pancreatite acuta.

Dopo il ricovero il paziente viene sottoposto ad ulteriori esami e terapie, anche per calmare il forte dolore addominale che non sparisce nemmeno con la somministrazione di oppiacei. I medici prescrivono la Tac nelle successive 48 ore.

Bisognerà, dunque, attendere l'esito dell'indagini della magistratura per accertare se vi siano stati ritardi nella tac e soprattutto se questi siano davvero collegati al decesso dell'uomo. Le condizioni del malato però peggiorano e nella tarda serata di lunedì si manifesta una grave difficoltà urinaria e la segnalazione, da parte di un parente, di un rigonfiamento al ventre (se in relazione alla pancreatite o ad un sopraggiunto blocco vescicale non è ancora chiaro).