Spinaci allucinogeni surgelati Bonduelle via dai negozi

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La partita difettosa non è più in vendita e, si è appreso, questo è il secondo caso segnalato a Milano.

Per lo stesso motivo, il 5 settembre era stato ricoverato un uomo che, però, aveva mangiato spinaci freschi. Un episodio analogo era accaduto anche un mese fa, con le confezioni di spinaci a marchio Buongiorno vendute nei negozi Unes e Iper.

La diagnosi non ha lasciato spazio a dubbi; la sintomatologia accusata da tutti i pazienti, sebbene a vari livelli di gravità, è rappresentata dai classici sintomi dell'intossicazione: secchezza delle fauci, confusione mentale, dilatazione della pupilla in assenza di luce e ritenzione urinaria.

Il dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell'Università Statale sta eseguendo le specifiche analisi morfobotaniche e tossicologiche sui campioni di spinaci surgelati.

Il provvedimento arriva dopo che un'intera famiglia milanese - padre, madre e due figli - è finita lo scorso 30 settembre al Fatebenefratelli per un'intossicazione alimentare. "Per entrambi i casi sono state esperite le consuete procedure di sequestro dei lotti interessati e di richiamo delle relative forniture, con la piena collaborazione delle rispettive aziende di distribuzione al dettaglio e di produzione/commercializzazione - si legge nel report dell'Ats -".

L'allarme è scattato immediatamente e il lotto è stato ritirato dal commercio. Come pubblicato sul sito del ministero della Salute, il lotto è il 15986504-7222 45M63 08:29 con scadenza fissata ad agosto 2019.