Virgo, il rivelatore pisano, vede la sua prima onda gravitazionale

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La Collaborazione Scientifica LIGO (LSC) di cui fa parte Maria Principe, docente di fisica presso l'Università Giustino Fortunato di Benevento, e la Collaborazione Virgo hanno annunciato la prima osservazione congiunta di onde gravitazionali da parte delle antenne LIGO e Virgo. Questo risultato dimostra il potenziale scientifico della rete globale di rivelatori di onde gravitazionali, che consente una migliore localizzazione della sorgente e la misura delle polarizzazioni delle onde gravitazionali.

Un nuovo evento di onde gravitazionali è stato rilevato dalla collaborazione LIGO-VIRGO. Il sensibilissimo dispositivo è stato oggetto di un consistente aggiornamento conclusosi lo scorso primo agosto: ha avuto bisogno soltanto di due settimane per catturare la sua prima onda gravitazionale, intercettata anche dagli interferometri LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) posizionati negli Stati Uniti, uno a Livingston, in Lousiana, e l'altro ad Hanford, nello stato di Washington. Ciò significa che, durante la coalescenza, circa 3 masse solari sono state convertite in energia sotto forma di onde gravitazionali.

Infatti l'onda gravitazionale è stata immortalata il 14 agosto alle 12:30, ora italiana.

La scoperta delle onde gravitazionali, oltre a confermare la teoria della relatività generale di Einstein e aprire un nuovo capitolo della fisica inaugurando l'astronomia gravitazionale, che ci consentirà di guardare direttamente ai primissimi istanti di vita dell'Universo, potrà avere anche importanti implicazioni sul futuro delle nuove tecnologie, e di conseguenza anche dei settori dove si utilizzano queste tecnologie: tecnologia medica, sistema di navigazione satellitare, videosorveglianza, elaborazione grafica, elaborazione dati, ottica elettromagnetica. Il risultato teorico, a cui Einstein pervenne cento anni fa, e impensabile da dimostrare allora, è stato effettivamente testato da questo esperimento nel 2015, poi reso noto appunto nel febbraio 2016.

Dal giorno della loro scoperta nel 2015, le onde gravitazionali hanno continuato a tenere con il fiato sospeso l'intera comunità scientifica che, oggi, aspetta con ansia tutti i risultati di questo primo mese di triangolazione planetaria.

La collaborazione Virgo Progetto nato dall'originale idea dell'italiano Adalberto Giazotto e del francese Alain Brillet, Virgo conta più di 280 fisici e ingegneri appartenenti a 20 diversi gruppi di ricerca europei: otto dell'Infn in Italia; sei del Cnrs in Francia; due nei Paesi Bassi con Nikhef; il Mta Wigner Rcp in Ungheria; il gruppo Polgraw in Polonia; l'Università di Valencia in Spagna ed Ego, il laboratorio che ospita ed è responsabile del funzionamento del rivelatore Virgo in Italia.

La lezione che impariamo da questo risultato è importantissima. La stessa dinamica evolutiva dell'Universo, regolata dal campo gravitazionale da luogo a onde gravitazionali.

Il G7 ha molte facce e una di queste è il G7 Scianza.