Trump lancia riforma fiscale: "Piano rivoluzionario, aiuterà classe media"

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Soltanto ulteriori elaborazioni e chiarimenti - ad esempio sulle esatte fasce di reddito interessate da ciascuna aliquota - consentiranno ad analisti e uffici studi parlamentari un calcolo attendibile dell'impatto sia sui contribuenti che sulla casse pubbliche.

Il presidente statunitense Donald Trump ha cercato di disinnescare la polemica contro le star dello sport americano denunciate per mancanza di rispetto nei confronti del paese perché in segno di protesta s'inginocchiano e non cantano l'inno nazionale, previsto all'inizio di ogni partita. Il documento che delinea la proposta per la riforma fiscale lascia però ancora diverse domande non risposte.

Sapendo benissimo che l'opposizione democratica ha già promesso di dargli filo da torcere il presidente Usa ha detto: "Non c'è ragione che i democratici e i repubblicani al Congresso non uniscano le forze per arrivare a questa vittoria gigantesca per il popolo americano e per iniziare di nuovo il miracolo della classe media".

Per le famiglie, l'ossatura della riforma indica una riduzione degli scaglioni di imposta da sette a tre.

"Questo è un cambiamento rivoluzionario e i grandi vincitori saranno i lavoratori della classe media con i posti di lavoro che torneranno a riversarsi nella nostra nazione, con le aziende che ricominciano a competere e con i salari che continuano a crescere". Con l'opzione di un'ulteriore soglia più alta, in risposta a critiche che dipingevano la riforma come troppo favorevole ai più abbienti e antitetica al populismo di Trump, seppur al di sotto dell'attuale massimo del 39,6 per cento. Trump poi vuole raddoppiare le detrazioni, arrivando a 12.000 dollari per gli individui e 24.000 per le coppie; aumentare le agevolazioni per figli e anziani dipendenti; eliminare la tassa di successione. La fascia più bassa salirà dal 10 al 12%. La riforma - ha concluso -non è favorevole ai ricchi e quindi "Non è buona per me".