Giappone, Abe scioglie la Camera bassa

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Koike ha 65 anni ed è un'ex personalità della televisione. Non a caso Abe si è posto un obiettivo molto, troppo modesto: riconquistare la maggioranza dei seggi. La decisione, che comporta automaticamente la convocazione delle elezioni entro i 40 giorni successivi - non è stata ancora fissata una data, ma secondo l'agenzia di stampa Kyodo è possibile che si vada alle urne il 22 ottobre - è stata criticata dall'opposizione, secondo cui non c'è nessun bisogno di anticipare il ricorso alle urne prima della scadenza naturale della legislatura (dicembre 2018). Una frattura che non si è mai ricomposta.

"Sto lanciando questo nuovo partito e voglio essere direttamente coinvolta", ha detto ai giornalisti Koike, aggiungendo che rimarrà governatrice di Tokyo anche prendendo la testa del nuovo partito. Nel suo discorso alla nazione il premier Shinzo Abe ha annunciato elezioni anticipate per avviare una 'rivoluzione della produttività' attraverso una maggiore equità fiscale e il mantenimento della sicurezza contro le minacce della Corea del Nord. "Economicamente il mondo va avanti e la presenza del Giappone sta gradualmente declinando". Stando ad un sondaggio apparso lo scorso fine settimana sul quotidiano economico Nikkei, il 44% degli elettori voterebbe per il partito Liberal democratico di Abe, mentre solo l'8% è a favore del Partito democratico, principale formazione d'opposizione.