Fuga dai piccoli comuni italiani: arriva la legge per la tutela

Regolare Commento Stampare

Una scommessa contro lo spopolamento e contro la fuga dei nostri giovani, il vero capitale umano. "Le misure previste dalla legge per cui Legambiente si batte dal 2001 assieme a tanti sindaci, comunità e organizzazioni, consentono, infatti, di costruire e mettere in campo strategie concrete per ridurre diseguaglianze sociali ed economiche e di recuperare il disagio insediativo e produttivo dei piccoli comuni". "Si tratta di un provvedimento che mira alla salvaguardia dei piccoli comuni e dei paesi rurali, realtà diffusa che rappresenta una preziosa e fondamentale peculiarità ed anche una vera potenzialità italiana".

FONDO PER LO SVILUPPO STRUTTURALE, ECONOMICO E SOCIALE DEI PICCOLI COMUNI - Ha una dotazione complessiva di 100 milioni e serve a finanziare investimenti, (10 milioni di euro per l'anno 2017, e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023). E' dunque stato approvato un nuovo disegno di legge con 205 voti favorevoli e due astenuti, scritto con l'obiettivo di combattere il sempre più progressivo spopolamento dei borghi, un patrimonio italiano che ormai è sempre più in via di estinzione. "Come? Favorendo il ripopolamento grazie ai servizi, puntando sull'unione dei comuni, sui centri multiservizi, sul miglioramento dei trasporti, sulla riqualificazione dei centri storici, sulla banda ultra-larga, grazie ai 2,2 miliardi di euro del fondo CIPE per le aree a fallimento di mercato".

BANDA ULTRALARGA - Si stabilisce che le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi e' interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste, in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015. Continua poi: "In assenza di ulteriori precisazioni, la disposizione in commento sembra fare riferimento alla rete telematica di proprietà dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, costituita dall'infrastruttura hardware e software di trasmissione dati, per mezzo della quale si effettua la gestione telematica degli apparecchi da intrattenimento per l'esercizio del gioco lecito".

Ai sensi dell'articolo 11, i piccoli Comuni potranno promuovere il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile.

STAMPA QUOTIDIANA - La legge prevede che si promuova l'intesa tra Governo, Associazione nazionale dei comuni italiani (l'ANCI), Federazione italiana editori giornali e i rappresentanti delle agenzie di distribuzione della stampa quotidiana perche' la vendita dei quotidiani sia assicurata anche nei piccoli comuni.

Secondo quanto previsto dall'articolo 12, essi destineranno specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta. Il piano guarda in particolare al collegamento delle scuole poste in tali aree, all'informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attivita' didattiche e amministrative.

"Finalmente - dichiara il presidente del Deputati di Ap, Maurizio Lupi - il ddl sui piccoli Comuni è legge".

Arrivano, però, anche le prime critiche alla legge.