Macron fischiato alla Sorbona "Ufficio Ue per i richiedenti asilo"

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Macron, forza europea di protezione civile E il presidente francese ha aggiunto: di fronte ai cambiamenti climatici e ai disastri ambientali occorre dare vita a una forza europea di protezione civile, mettere assieme uomini e mezzi per rispondere alle catastrofi.

"Non cederò nulla a chi promette odio, divisione, ripiegamento nazionale", ha promesso Macron in occasione del suo discorso sull'Europa alla Sorbona di Parigi. "Accoglierli - ha detto tra gli applausi della platea - è il nostro dovere comune di europei, non dobbiamo perderlo di vista, ma dobbiamo faro senza lasciare il fardello a qualcuno, che siano i Paesi di arrivo o di destinazione finale".

Roma 27 Settembre 2017.Si apre questa mattina a Roma (Sala Vittoria Colonna Via Vittoria Colonna 11 ) la 1° Conferenza Multilaterale dei paesi del Mediterraneo sul fenomeno dell'immigrazione a cura del Professor Massimiliano Barberini docente di diritto dellì'immigrazione presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università degli studi Guglielmo Marconi.Si inseguono da una parte all'altra dell'Europa le iniziative rivolte all'integrazione dei migranti, sopratutto sul lato scolastico e accademico. Un piano per rilanciare l'Ue, dove i temi privilegiati sono: clima, innovazione digitale e sicurezza. "Nell'anno che viene - ha concluso - voglio venga costituito un vero ufficio europeo dell'asilo per accelerare e armonizzare le nostre procedure". "L'idea di fraternità è più forte della vendetta e dell'odio", ha proseguito, facendo riferimento a "idee ciniche che per troppo tempo abbiamo ignorato" e che invece mostrano che il passato nero dell'Europa può tornare. Serve, ha aggiunto il presidente francese, "una forza comune di intervento, con un bilancio comune e una dottrina comune" per gli interventi.

Macron ha voluto subito affrontare il tema della sicurezza che secondo lui è la prima delle condizioni per vivere insieme in Europa. E ancora una volta il presidente che non lascia passare uno spillo dal confine di Ventimiglia, che ha chiuso alla richiesta di aprire i suoi porti, ha ribadito che i partner più esposti non devono, come finora è stato vergognosamente fatto, essere lasciati soli.

Forse non se l'aspettava, ma senza dubbio dovrà riflettere attentamente su quanto successo. E' già un primo elemento: non bisogna dimenticare che nel 1954 fu il parlamento francese a bocciare la creazione di una comunità europea di difesa e che nel 2005 furono i cittadini francesi, con un referendum, ad affossare la costituzione continentale. Ha detto inoltre che auspica un programma europeo che finanzi l'integrazione e la formazione dei rifugiati. "So che ci sono resistenze, ma a partire da oggi andiamo avanti".