Influenza 2017/2018: come sarà? Gli esperti rispondono

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I nasi cominciano a gocciolare e qualche starnuto già scappa fuori mentre meno ce lo aspettiamo. Questi virus, 262 tipi, non prosperano con il freddo prolungato, a differenza di quelli influenzali, ma con gli sbalzi di temperatura, propri di questa stagione.

Gli esperti affermano che quest'anno, l'influenza colpirà 4-5 milioni di italiani.

I sintomi sono più o meno i soliti: infezioni alla vie respiratorie, con tosse e mal di gola, febbre, mal di testa e dolori alla articolazioni. Ma che ogni anno, secondo stime dell'Iss, provocano la morte di ottomila persone, soprattutto anziani, per le complicazioni, come polmonite e broncopolmonite, insorte dopo aver contratto il virus. Insomma, con l'ingresso ufficiale dell'autunno il discorso influenza acquisisce un'attualità crescente e, in attesa del picco (il cui periodo è ancora da identificare), è bene capire con quali modalità e quali mezzi andranno affrontati gli immancabili malanni di stagione. Accorgimenti che vengono puntualmente ignorati, come evidenzia il professore Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario IRCCS Galeazzi di Milano. Dati che fanno sperare, ma che non sono sufficienti a far cessare l'allarme. Dunque i soggetti più fragili e deboli di difese immunitarie, hanno rischiato anche di morire e comunque hanno avuto diversi problemi in seguito al virus influenzale.

Nella stagione 2016-2017, stando ai dati dell'Istituto superiore di sanità, l'influenza ha messo a letto 5,5 milioni circa di persone, con un'incidenza di 93 casi per mille abitanti. Va ricordato, infatti, che, in quella fascia d'età, il 10% dei casi di influenza va incontro a complicanze.