Concorsi truccati all'università, le Fiamme Gialle arrestano sette docenti

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La ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli attende l'esito dell'inchiesta ma ha già anticipato che nei prossimi giorni verrà introdotto il codice di comportamento universitario la cui bozza, sottolinea, è pronta dallo scorso mese di luglio. Diretto anche l'ex ministro Fantozzi: in una cena tra docenti di diritto tributario del giugno 2014 in un ristorante a Roma sottolineò la necessità "di trovare persone di buona volontà", che "ricostituiscano un gruppo di garanzia che riesca a gestire la materia dei futuri concorsi".

Laroma Jezzi è considerato uno dei migliori tributaristi fiorentini, dopo la denuncia non vorrebbe parlare con la stampa. "Eventualmente ci sarà tempo". Si tratta d'altronde di un'idoneità scientifica che consente l'accesso alle prove che mettono in palio le cattedre: un filtro ulteriore che prima non esisteva e che stabilisce una soglia minima di spessore scientifico sotto la quale non si può scendere. Determinanti per ricostruire i fatti - che si riferiscono al periodo 2012-2013 - sono state le intercettazioni, dalle quali emergerebbe l'esistenza di un patto per l'assegnazione dei posti ai pupilli dei vari docenti coinvolti nell'inchiesta. Laroma Jezzi non ritira la domanda e a dicembre 2013 viene regolarmente bocciato. Il suo nome non è nella lista. "Sarebbe, come dire, una cosa eccessiva, però.". Non siamo sul piano del merito! Meglio una spartizione in cui ognuno mette il suo protetto e non mette i bastoni fra le ruote agli altri.

Si sente spesso parlare di "baroni" relativamente a figure molto potenti nell'ambito dell'università che possono spingere notevolmente loro protetti.

"La magistratura farà il proprio lavoro ma a noi spetta ancora una volta ripetere e denunciare che il sistema è malato, così non funziona". Fa ricorso al Tar e vince. Dice che non voterà in suo favore salvo che non riceva "delle pressioni straordinariamente forti" oppure possa essere utilizzato come "merce di scambio". Il particolare non è di poco conto, perché il candidato discute con Guglielmo Fransoni, commissario, e col professor Pasquale Russo. "Io non ho capito la tua scelta di restare dopo che ti era stato dato il messaggio di ritirarti, dice Fransoni, cioè se uno ti dà il messaggio il motivo c'era, una consapevolezza di com'era orientata la commissione". TgCom batte la notizia dell'avvenuto arresto da parte della Guardia di Finanza di Firenze di 7 docenti universitari nell'ambito di una indagine a carattere nazionale. Resistono appunto dei territori impermeabili alla trasparenza, come quello del diritto tributario e i settori in cui l'attività accademica si mescola con quella professionale, come medicina e architettura.