Aragona: Marc Marquez vince e mette l'ipoteca sul titolo

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In un circuito dove Marquez e la Honda partivano favoriti, Dovizioso e la Ducati avrebbero dovuto limitare i danni e in effetti una Rossa è salita sul gradino più basso del podio, ma quella col numero 99. Dovi ha difeso a scelta della gomma: "E' stata buona, ma si poteva fare di più di quello che abbiamo fatto". Brutta gara per Dovizioso, che chiude settimo consegnando a Marquez la leadership. E questo successo lo porta al secondo posto di sempre tra gli hondisti, a quota 34 con la Casa giapponese, alle spalle del solo Mick Doohan.

A quel punto Marquez ha tolto a Lorenzo il Magnifico (che sin lì aveva condotto la gara) la soddisfazione della prima vittoria in sella alla Ducati superandolo. Speriamo continui anche per Dovizioso, che ora come non mai ha bisogno di qualcuno che nelle piste favorevoli riesca a rosicchiare punti agli avversari... Siamo arrivate in gara con dei punti in cui perdevo un'eternità e questo fa un problema. Se c'erano dubbi sulle sue condizioni e sulla sua tenuta fisica per 23 giri di gara rispetto alla durata ben più limitata di prove e qualifiche, il Dottore ha ancora una volta stupito tutti, anche i suoi stessi tifosi, già in estasi dopo il trionfo in Olanda grazie al quale Rossi è diventato il vincitore meno giovane da quando esiste la MotoGP, tagliando per primo il traguardo a 38 anni e 129 giorni. Anche se, avendo chiuso con Valentino nella sua scia, ha dato la sensazione di non essere riuscito a sfruttare al massimo il potenziale della sua Yamaha. La top ten è chiusa da Alvaro Bautista, Johann Zarco e Pol Espargarò, undicesimo Mika Kallio e dodicesimo Andrea Iannone mentre Danilo Petrucci ha concluso ventesimo e Cal Crutchlow è caduto a sette giri dalla fine.