Papa. "Pedofilia, rovina terribile". "Chiesa arrivata tardi, mai perdonerò preti pedofili"

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"Sentiamo vergogna per gli abusi commessi da ministri consacrati, che dovrebbero essere i più degni di fiducia" dice il pontefice. "L'abuso sessuale è un peccato orribile, completamente opposto e in contraddizione con quello che Cristo e la Chiesa insegnano", afferma il Papa, ricordando che a Roma "ho avuto il privilegio di ascoltare le storie che le vittime e i sopravvissuti degli abusi hanno voluto condividere". Poi aggiunge: "la Chiesa è arrivata un po' tardi: quando la coscienza arriva tardi, i mezzi per risolvere il problema arrivano tardi. Io sono consapevole di questa difficoltà ma è la realtà e lo dico così: Siamo arrivati in ritardo!". "Forse l'antica pratica di spostare la gente, di non fare fronte al problema, ha addormentato un po' le coscienze". "Spero sia chiaro - ha detto - io mai ho firmato la grazia per abusi sessuali sui minori e mai la firmerò". "Scicluna, arcivescovo di Malta, che è un uomo che ha una coscienza ben chiara del problema della pedofilia". "Atterriamo alla Dottrina della fede", la battuta del Papa, "affinché tutta la Chiesa prenda coscienza del problema". Se poi ci sono le prove di un abuso - afferma - questo è sufficiente per non accettare ricorsi.

L'esortazione è a non approcciarsi ai drammi umani come a uno dei tanti notiziari del giorno: "Tante volte guardiamo i telegiornali o la copertina dei giornali, le tragedie ... ma guarda, in quel Paese i bambini non hanno da mangiare; in quel Paese i bambini fanno da soldati; in quel Paese le donne sono schiavizzate; in quel Paese ... oh, quale calamità!"

"La protezione dei minori - ha detto nel suo saluto il card".

Il Papa ha spiegato ai membri del nuovo dicastero che intende "bilanciare" la tendenza ad abbassare la pena dei canonisti che si occupano degli appelli riguardo alle sentenze per abusi sui minori. Negli ultimi tre anni, il tributo del Papa, la Commissione "ha ricordato continuamente i principi più importanti che guidano gli sforzi della Chiesa per proteggere tutti i minori e gli adulti vulnerabili", assolvendo così alla "funzione consultiva al servizio del Santo Padre". A conclusione del saluto, il ringraziamento e la riconoscenza nei confronti del Papa: "Desidero anche esprimere quanto la leadership che Vostra Santità continua ad offrire", ha specificato il cardinale, aggiungendo quanto "abbia veramente agito come fonte di ispirazione e profondo incoraggiamento" per "renderci capaci di portare avanti con zelo la missione che ci è stata affidata".