Trump all'Onu: 'L'America al primo posto'

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Trump ha detto che le armi nucleari e i missili balistici della Corea del Nord "minacciano il mondo intero con un costo impensabile di vite umane", e ha chiesto agli Stati membri dell'Onu di lavorare insieme per isolare il governo nordcoreano se manterrà il suo atteggiamento "ostile". Ma non per quello che lui pensa. imbarazzante perché l'Iran con la Russia e Assad hanno sconfitto l'Isis e se non ci fossero stati i pasdaran iraniani e le milizie sciite il Califfato avrebbe messo Baghdad sotto assedio. La Borsa è a livelli record e l'occupazione è in aumento. "Spingere la Corea del Nord al suo limite rischia, prima o poi, di provocare una guerra sanguinosa", spiega il tabloid nazionalista, che negli ultimi tempi si è fatto promotore di un approccio più intransigente nei confronti del vecchio alleato comunista, senza tuttavia mai alleggerire le critiche mosse contro Washington, che con il suo supporto militare a Tokyo e Seul viene considerato il vero responsabile dell'escalation. Nazioni sovrane che per il presidente Usa sono in contrapposizione agli Stati canaglia: "Se i giusti non sapranno affrontare questi pochi cattivi, il male trionferà", ha ammonito, sollecitando l'impegno dell'Onu. Il presidente americano ha ricordato come da quando è stato eletto, "gli USA stiano facendo molto bene" aggiungendo: "Metterò sempre l'America al primo posto". Nel ribadire lo stop ad una "immigrazione scorretta", Trump ha detto di provare "compassione per i profughi siriani" e soprattutto per Turchia e Giordania che si fanno carico del fardello migratorio, ma comunque non è nelle intenzioni del suo esecutivo allentare i vincoli per l'entrata negli Stati Uniti.

IRAN - "L'accordo sul nucleare con l'Iran è fonte d'imbarazzo per gli Stati Uniti, dice Trump in un altro passaggio". Trump e' entrato per la prima volta al Palazzo di Vetro, accompagnato dalla delegazione Usa guidata dall'ambasciatrice al Palazzo di Vetro, Nikki Haley. Alla vigilia dell'apertura dell'Assemblea Generale, Trump aveva incontrato alcuni leader latino-americani, con i quali aveva verosimilmente concordato la strategia venezuelana.

Quanto ai migranti, il presidentei degli Stati Uniti punta ad una ricollocazione dei rifugiati "che aiuti persone trattate orribilmente" e che consenta loro un eventuale ritorno in patria o quanto più vicino al paese d'origine.

"Vogliamo armonia e amicizia, non conflitti e scontri, siamo guidati dal risultato, non dall'ideologia". "È un oltraggio che ci siano Paesi che sostengono Pyongyang", ha aggiunto sottolineando che "la Corea del Nord deve realizzare che la denuclearizzazione è l'unico futuro". Così l'inquilino della Casa Bianca ha pensato di risolvere a modo suo, rilanciando la santa alleanza "anti-Kim" al pranzo dei leader mondiali offerto da Guterres. Gli Usa di Trump hanno costruito barriere amministrative e di cemento che rendono più sicura l'America non l'Europa.

Si passa poi al terrorismo islamico: "Abbiamo fatto enormi progressi contro l'Isis in Iraq e Siria".