Per Seul la Corea del Nord è vicina al missile intercontinentale

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Due del tipo Gbu-32, bombe di precisione destinate a distruggere i bunker, e due ordigni da esercitazione Mk-84, bombe da 900 chili che esplodendo aprono crateri profondi una dozzina di metri.

Gli aerei Usa sono stati affiancati da quattro F-15K sudcoreani, prima di rientrare alle basi, rispettivamente, in Giappone e a Guam. Si e' trattato, secondo l'Aeronautica sudcoreana citata da Yonhap, di una dimostrazione della forza deterrente dell'alleanza.

Le esercitazioni, dunque, sono una risposta a quanto accaduto tre giorni fa, quando un missile intermedio è stato lanciato da Kim Jong-un verso l'Oceano Pacifico, sorvolando il Giappone con una traiettoria di 3.700 km. In Corea del Nord si stanno formando lunghe code per la benzina. Le esercitazioni sono la seconda fase delle esercitazioni navali sino-russe quest'anno, dopo quelle avvenute nel Baltico nel mese di luglio. Le esercitazioni si terranno dopo l'escalation di tensioni nella penisola coreana relativamente ai recenti test nucleari e missilistici di Pyongyang.

La Corea del Nord sarebbe "vicina alla fase finale" di sviluppo di un missile balistico intercontinentale. Il ministero, riporta l'agenzia Yonhap, solleva la possibilità che il Nord effettui "provocazioni addizionali strategiche", come più lanci di missili e anche il settimo test nucleare. "Per gli Stati Uniti, non sono altro che strumenti di servizio per il suo dominio coloniale e la dominazione sulla Corea del Sud (...) Il destino di un servitore coloniale è affrontare una fine tragica (...) È giunto il momento che le attuali autorità sudcoreane comprendano la verità". Il documento non specifica quale nave della VII flotta sarà inviata, ma la scorsa primavera era stata schierata nella regione la portaerei nucleare Uss Carl Vinson.