Parcheggia Ferrari su posto riservato e aggredisce padre di disabile

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Per ora, il papà del ragazzo disabile non ha ancora formalizzato la denuncia ma per farlo ha novanta giorni.

Il padre di un disabile è stato aggredito, in via Montenapoleone a Milano, dal conducente di una Ferrari che aveva parcheggiato su posto riservato ai portatori di handicap.

Il padre del ragazzino aveva chiesto al proprietario del bolide di spostare di qualche metro la fuoriserie, ferma a cavallo di due posteggi. Mancavano pochi minuti alle 18, sabato pomeriggio, di fronte al civico 16 di via Montenapoleone.

Una scena terribile quella avvenuta nel pieno centro di Milano nel quadrilatero della moda. Un piccolo gesto di umanità, mentre erano già partite le ricerche per individuare l'uomo in Ferrari.

La reazione del proprietario della Ferrari è aggressiva, secondo quanto raccontato dal padre del bambino disabile: urla e insulti, persino uno spintone per allontanarlo. I poliziotti sono riusciti a tranquillizzare il ragazzo, e l'incivile automobilista è stato riconosciuto (un testimone ha prontamente segnalato il numero di targa). Protagonista indegno di tutto, il guidatore di una Ferrari "FF coupé" blu da 250mila euro evidentemente convinto di essere il padrone della strada e non solo.

La polizia arrivata sul posto ha tranquillizzato il padre e rasserenato il figlio. L'uomo ha una serie di precedenti per lesioni, minacce, percosse, oltraggio a pubblico ufficiale. Sembra anche che non possa guidare in Italia "perché la patente gli è stata revocata (come il porto d'armi), anche se da un paio d'anni ha una licenza di guida svizzera". E proprio da Lugano partono altre tracce che portano nel mondo grigio della finanza internazionale: il nome dell'imprenditore e un paio d'aziende a lui collegate (con sede alla Isole vergini britanniche) compaiono infatti nei "Panama papers", il gigantesco archivio dello studio legale panamense "Mossack Fonseca", che per decenni ha creato e gestito decine di migliaia di società offshore in cui sono confluiti patrimoni e ricchezze da mezzo mondo. Probabile - ad avviso del Corriere - che a guidare la sportiva di lusso fosse proprio lui.