Napoli: Sarri "possiamo puntare in alto"

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Un giocatore che si sta confermando top player unico, trascinatore e decisivo. Marek Hamsik era l'uomo più atteso oggi dai suoi tifosi. La risposta è quella che volevamo.

Maurizio Sarri soddisfatto ai microfoni di Premium dopo il 6-0 nel derby contro il Benevento al San Paolo: "Puntiamo a giocare contro la Lazio come abbiamo fatto nel primo tempo di oggi: il nostro obiettivo deve sempre essere la partita successiva".

"Tenuta mentale? In campionato negli ultimi 5-6 mesi abbiamo dato prova di grande maturità, ma in coppa ci sono stati dei problemi e questo mi ha lasciato perplesso".

"Si prospetta una lotta con la Juventus per lo scudetto?" Il tecnico toscano si sofferma sui singoli, a partire da Mertens: "Non so se è paragonabile a grandi centravanti come Higuain e Lewandowski. La convizione che la nostra consapevolezza sia cresciuta rispetto al passato ce l'ho anche io: ammetto che possiamo andare in alto". Non vorrei che questo gruppo avesse più nella testa di fare bene in Serie A e non in tutte le competizioni. Su Mertens in panchina contro lo Shakhtar: "Doveva riposare, se la partita contro lo Shakhtar fosse rimasta in equilibrio l'ingresso di Dries sarebbe stata un'arma importantissima". Lui è stato determinante anche nel precedente ruolo, ci ha risolto molte partite partendo dalla panchina. Secondo me, questa è la cosa più importante. L'idea di cederlo credo non sia mai stata presa in considerazione.

Il belga si è dimostrato devastante, segnando più di 30 gol, trascinando il Napoli al terzo posto e in Champions League e trasformandosi da un ottimo esterno offensivo in un letale rapinatore d'area. Forse quello inglese è più livellato del nostro. Poi spesso vediamo Paesi che tutelano di più le squadre che giocano in Champions. Normale quindi che ritrovarsi avanti dopo due minuti abbia particolarmente indirizzato la partita.