Bologna, Verdi: "Sarri bravissimo a preparare le partite, ti fa allenare divertendoti"

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OBIETTIVI E SOGNI - Gli obiettivi del Bologna sono chiari: "Dobbiamo salvarci il prima possibile e poi vedere. Scambierei la maglia con Borja Valero". Il 9 del Bologna è un ambidestro naturale: "Ci sono nato, è una fortuna: calcio con tutti e due i piedi, ma nello stretto uso più il mancino, mentre scrivo con la mano destra". Per fare un grande risultato tipo quello dell'Atalanta dello scorso anno ci vuole il gruppo. "Comunque, sei big a parte - compresa la Lazio -, il Torino è la più forte". "La fatica da' piu' soddisfazione se non rincorri solo l'avversario". In rossoblu ha fatto il salto di qualità e ha trovato la sua seconda casa.

Dopo la sconfitta casalinga contro il Napoli, mister Donadoni cambia ancora la sua formazione iniziale tanto nel modulo quanto negli interpreti: gli uomini contati in difesa (out per infortunio sia Maietta che De Maio) costringono il tecnico a tornare al 4-3-3 con la coppia Helander-Gonzalez obbligatoriamente schierata davanti a Mirante e l'esclusione pesante ma non imprevista di Destro in favore di Palacio al centro di un terzetto estremamente dinamico insieme a Verdi e Di Francesco. Il Bologna invece nella metà campo offensiva latita almeno fino alla mezzora quando una ripartenza di Verdi porta ad uno splendido assist per Palacio con l'argentino che conclude di pochissimi centimetri a lato della porta viola. Poi c'è il Sarri di Empoli. Ed è bravissimo a preparare le partite. Ho avuto pochi spazi, ma sono cresciuto come persona. "Se tutto va bene a fine campionato verrà svelato".