Bologna-Inter, Spalletti: "Icardi può migliorare. Non dobbiamo vivere di rendita"

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Primo infrasettimanale della stagione, che i nerazzurri giocheranno in anticipo di martedì sera al Dall'Ara di Bologna. Quattro vittorie su quattro partite giocate e una squadra che inizia a far vedere le geometrie e i dettami tattici imposti da Luciano Spalletti. Per tutta la settimana si è soffiato così tanto alle spalle sue e di Perisic che rischiamo di non trovarli più per giocargli palla addosso. Di questi calciatori abbiamo bisogno dentro la squadra. Bisogna lavorarci per trovare il massimo del produttivo. "Mauro dentro l'aria di rigore è un calciatore quasi impossibile, è serprentesco dentro l'aria di rigore, ma se torna a prendere palla e a giocare, può migliorare ancor di più". Mentre la miglior striscia di vittorie consecutive di sempre, appartiene sempre a Roberto Mancini, che nella stagione 2006/07, nel bel mezzo del campionato, ha trovato ben 17 vittorie di fila. Mi interessa che la squadra sappia che non siamo collaudati, non possiamo ancora inserire il pilota automatico. "La condizione della squadra dopo il caldo di Crotone? La squadra deve ancora tracciare il suo percorso curva dopo curva, come domenica scorsa e ne troveremo ancora altre da sterzare". A Crotone abbiamo trovato una curva, ne affronteremo altre. Loro sono stati bravi e noi lo siamo stati di più. La Juve ha vinto dei campionati grazie alle parate di Buffon e noi abbiamo un grande portiere. "Noi dobbiamo essere di quelli consapevoli che bisogna essere ancora costanti e pronti a tutto".

LA SVOLTA CON LE PICCOLE - Non è un caso che l'Inter abbia fatto fatica a sviluppare gioco contro formazioni che tendono a chiudersi. Detto questo poi serve sempre qualità nella trequarti avversaria. Quella zona del campo è un crocevia importante per arrivare al gol. Chi domani a centrocampo?

Adesso ci sono tre squadre al vertice e dietro Lazio e Milan, sembra un campionato già spaccato. Io aggiungo anche Torino e Sampdoria. Penso all'Atalanta o al Sassuolo di Di Francesco, le piccole devono sfruttare la presunzione delle grandi squadre. C'è bisogno che stiano dentro la squadra, devono sapere anche loro che possono crescere. "Se non mettiamo tutte le qualità in campo, possono esserci delle sorprese". Poi però si recupera. Di certo le vittorie negli scontri diretti danno quell'esaltazione in più. Adesso dobbiamo andare a Bologna e meritare il successo. "Non commettiamo l'errore di mollare, non si può vivere di rendita". Il centrocampo statico dà vantaggi all'avversario, quello che ruota e cambia posizione diventa meno marcabile. Il ragazzo ha però delle qualità, ha corsa, ha piede, ha anche questa fase difensiva fatta di contatto. "Ha mostrato di essere comunque un po' timoroso, invece era troppo concentrato".

L'Inter è ancora in attesa del recupero di Cancelo: "Tornerà prima del derby". Un calciatore deve essere allenatore di se stesso, lui è voglioso, vedremo ma non rischieremo niente. "Non vogliamo spingerlo troppo". L'incolumità prima di tutto.