Napoli: Sarri torna in silenzio, ma c'è un motivo

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Oggi la squadra ha alzato il livello e si è ritrovata. Perché se la partita fosse rimasta in equilibrio come si sperava, l'ingresso di Mertens poteva essere un'arma fondamentale per sbloccare la gara. "Con lo Shakhtar abbiamo sbagliato l'approccio e non abbiamo fatto il nostro gioco". Questa volta magari non è stata una mossa giusta perché il risultato è stato a sfavore.

Hamsik oggi è sembrato in ripresa ma deve ancora migliorare.

Ai microfoni di 'Sky Sport' Mertens è tornato sul capitolo rigore, in particolare in occasione del secondo penalty concesso mister Sarri avrebbe chiesto a gran voce di far tirare Hamsik: "Mi dispiace, ma non ho sentito".

"Tenuta mentale? In campionato negli ultimi 5-6 mesi abbiamo dato prova di grande maturità, ma in coppa ci sono stati dei problemi e questo mi ha lasciato perplesso". E guardando al percorso azzurro: "La convinzione che la nostra consapevolezza sia cresciuta rispetto al passato ce l'ho anche io: ammetto che possiamo andare in alto". Era giusto sfamare Mertens che è un animale affamato di gol. Lui è stato determinante anche nel precedente ruolo, ci ha risolto molte partite partendo dalla panchina. Mai avuta l'intenzione di cederlo anche se fosse rimasto Higuain. In campionato, gli azzurri sono chiamato a proseguire il cammino con la quarta vittoria consecutiva per dimenticare la battuta di arresto contro gli ucraini e proseguire il quel sogno chiamato scudetto. "Forse quello inglese è più livellato del nostro".

Sul turnover: L'anno scorso Diawara in Champions ha fatto più partite di Jorginho, Zielinski in questa stagione sta giocando più di Allan.