Corea del Nord, prosegue la sfida: "Completeremo il nostro programma nucleare"

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Da parte sua, il rappresentante permanente della Corea del Nord alle Nazioni Unite ha inviato una lettera al Consiglio di Sicurezza per chiedere che sia discussa in via urgente la questione delle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud. Ne sa qualcosa l'isola giapponese di Hokkaido, che per la seconda volta in pochi giorni si è vista sorvolare da un vettore nord-coreano e non ha potuto far altro che sperare che come la prima volta il missile fosse destinato a precipitare nel Pacifico.

Parlando al telefono, il presidente Donald Trump e l'omologo sudcoreano Moon Jae hanno "gravemente condannato" il lancio e "hanno concordato su una pressione più forte e più pratica su Pyonyang", ha reso noto l'ufficio della presidenza sudcoreana. Quel che è certo è che nel frattempo l'America non sta a guardare. Gli strali di Pyongyang hanno colpito Giappone in primis, reo quest'ultimo di voler perseguire una politica neocoloniale nel sud est asiatico, e poi la Corea del Sud, burattino insano del puparo statunitense. Lo ha dichiarato il leader del Corea del Nord Kim Jong-un, secondo l'agenzia sudcoreana Yonhap. Quello del nostro Paese è uno sforzo soprattutto diplomatico. Il rispettabile Maresciallo intende pareggiare militarmente con gli USA. "Saremo all'assemblea generale delle Nazioni Unite con il presidente Gentiloni e credo che anche nel mese di novembre, quando avremo la presidenza italiana del Consiglio di sicurezza dell'Onu, dobbiamo dire con chiarezza che è possibile inasprire ulteriormente le sanzioni".