Consip, Renzi: "Il fango finirà addosso a chi ha falsificato le prove"

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Le ultime rivelazioni su Consip aprono un nuovo capitolo sull'inchiesta.

"Complotto è una parola che non ho mai utilizzato e non la utilizzerò adesso". Le intercettazioni sono state falsificate per montare un presunto scandalo contro un esponente delle istituzioni. Renzi ha offerto, pero', anche un "giudizio politico: quelli che volevano utilizzare Consip per gettare fango attorno a me, vedranno - ha sottolineato - nei prossimi mesi il fango ritorcersi contro". "Gli stralci di atti del Consiglio Superiore della Magistratura hanno dell'incredibile e, se veri, sono di una gravità inaudita - dice il presidente dei senatori dem Luigi Zanda -". "Questa vicenda che era utilizzata per colpire me colpira' chi l'ha utilizzata per tradire il senso dello Stato" ha assicurato Renzi, aggiungendo che "lo scandalo Consip e' nato per colpire me e ho la sensazione che finira' per colpire chi ha falsificato le prove". Esprimo innanzitutto stima verso l'Arma dei carabinieri nella quale ci sono personalità straordinarie che meritano il rispetto di tutti gli italiani, salvo casi anche recenti di cronaca, stima assoluta.

Renzi, che nell'occasione ha anche presentato il suo libro "Avanti, perchè l'Italia non si ferma", non ha lesinato stoccate agli avversari politici (Lega e 5 Stelle), spronando il suo partito a fare squadra in quanto "unico argine al populismo". Stima e rispetto per i magistrati, perche' penso che la stragrande maggioranza dei giudici sia fatta di persone di grande livello.

Quasi in contemporanea arriva il duro commento del presidente dem Matteo Orfini che in un'intervista è più duro: "Siamo di fronte a pezzi di apparati dello Stato che hanno consapevolmente lavorato per fabbricare prove false per colpire il legittimo presidente del Consiglio del paese e per interferire con la dinamica democratica. In altri tempi si sarebbe parlato di eversione, se non di peggio".