Atalanta-Everton, il Papu Gomez sfida Rooney

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Intanto il consolato britannico a Milano ha emanato una nota che consiglia ai tifosi di comportarsi bene: "the Italian government has a zero tolerance policy on hooliganism both inside and outside the stadium". Ragionando subito sul peso di questi tre punti alla luce anche del pareggio del Lione: "Mancano ancora cinque partite e abbiamo la possibilità di dire la nostra in questo girone, ma è ancora lunga, questa è stata solo la prima, questi tre punti sono importanti ma il girone è tutto da giocare". Se il buon giorno si vede dal mattino... I ritmi della gara si abbassano, con Koeman che inserisce forze fresche (Sandro e Klaassen) in attacco nel tentativo di riaprire la gara senza però riuscirci. Da rivedere la marcatura su Petagna. Che diventa perfetta per Gomez: il Papu trova ancora più spazio e affila il destro, fino a scaricarlo con potenza e precisione sotto l'incrocio al 41'.

BAINES: 5.5 - La sua è la fascia che soffre di meno, soprattutto grazie al grande aiuto di Rooney, che si sacrifica quasi a fare il terzino sinistro in fase di non possesso.

SCHNEIDERLIN: 4 - Perde troppi palloni a centrocampo (addirittura se ne sono contati 21) in poco più di un'ora di gioco, e molte delle ripartenze dell'Atalanta sono "merito" suo. Due tra le innumervoli imprese che questa Udinese ci ha saputo regalare. Palomino per Caldara. Dopo la fiammata bergamasca, l'Everton prova a prendere in mano le redini del match: Sigurdsson impegna Berisha, poi Rooney tenta il pallonetto beffardo. Partita insidiosa, ma che comunque nelle premesse premia i nerazzurri, forti del supporto del pubblico di casa. Qualche scambio nella prima parte del primo tempo, poi scompare. Che la musica sia cambiata? E pensare che l'allenatore aveva pensato di metterlo fuori squadra dopo quella bravata...

Valter Bonacina, che consigli darebbe all'Atalanta che si prepara a scendere in campo in Europa League?

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Castagne; Kurtic; Petagna, Gomez.

Si perchè l'Atalanta è una bella storia, fatta di lavoro e sacrifici che hanno permesso ad un gruppo di semi-sconosciuti di arrivare quarti in campionato, davanti a squadre come Lazio, Milan e Inter, e di poter affermare giovani di valore, alcuni dei quali venduti a peso d'oro. Quando scorribande, quante partite epiche, quante notti memorabili.