Alife. L'imprenditore caseario Giuseppe Leggiero ucciso dal figlio Daniele

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Il fatto si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri in un caseificio ad Alife, a morire lo stesso proprietario. A non convincere i militari dell'Arma, però, che nel frattempo si erano recati nell'azienda di via San Gervasio ad Alife, era stato l'aver trovato un luogo completamente pulito e senza nessuna traccia di quanto la donna e il ragazzo avevano raccontato. Il padre, Giuseppe, 50 anni, imprenditore caseario, è morto in ospedale dopo essere stato portato dalla moglie e dal figlio, che in un primo momento avevano parlato di un incidente.

É accaduto ad Alife nell'alto Casertano. La donna ha spiegato di non poterne più delle angherie del consorte e di aver affrontato in mattinata, poi l'uccisione con un solo fendente al cuore. Nel corso dell'interrogatorio la donna aveva quindi confessato di aver colpito, nel corso di una violenta lite, il coniuge con un coltello utilizzato per la lavorazione casearia, riferendo del carattere violento e delle continue aggressioni fisiche e minacce verbali di cui era stata vittima negli anni da parte del marito e per le quali non ha mai sporto denuncia.

La salma è stata trasportata presso l'Istituto di Medicina Legale di Caserta per il successivo esame autoptico. L'arrestata e' stata accompagnata presso la casa circondariale di Pozzuoli (Na) e posta a disposizione della competente Autorita' Giudiziaria.

Nel suo intervento ha cercato di allontanare il padre, spingendolo verso il fondo dello stabile e, gettandogli contro tutti gli oggetti che aveva nella disponibilita', nel tentativo di bloccarlo, lo ha colpito con un coltello al torace.

La svolta nelle indagini è arrivata: Patrizia Navarra ha confessato.