Libia: Mattarella, Italia fa sua parte

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"E allora va governato, rendendo le condizioni di tale fenomeno accettabili e civilmente gestibili". "Senza molto aiuto e in qualche caso senza nessun aiuto", precisa Sergio Mattarella parlando davanti agli altri capi di Stato riuniti a Malta per l'incontro annuale del cosiddetto Gruppo di Arroiolos. "Stiamo cercando di farlo ma nessun Paese lo può fare in modo stabile e permanente", ha aggiunto.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il primo ministro maltese Joseph Muscat
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il primo ministro maltese Joseph Muscat

"C'è l'onere da parte di tutti, non solo del nostro Paese, di occuparsi delle condizioni dei campi profughi in Libia e che siano attivati dei canali di ingresso". "E questo", tira le somme il Presidente della Repubblica, "ha provocato negli ultimi mesi, quelli estivi, abitualmente di maggior transito sul Mediterraneo, un abbassamento deciso, molto forte, dei flussi migratori". E' inevitabile rendersi conto che non possiamo consegnare le chiavi della Ue ai trafficanti: servono canali legali sostenibili. "Dobbiamo assicurare dei canali legali di ingresso e un governo ordinato del fenomeno migratorio".