Inchiesta Consip: il pm di Napoli, Henry John Woodcock, indagato per falso

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C'è una seconda indagine su Henry John Woodcock.

Secondo alcune indiscrezioni di stampa, sarebbe stato l'ufficiale del Noe a dichiarare ai pm della Capitale di essere stato indotto dal magistrato a scrivere in una informativa che i servizi segreti avrebbero spiato i carabinieri che stavano indagando sull'imprenditore Alfredo Romeo, al centro dello scandalo corruzione relativo alla centrale acquisti della Pubblica Amministrazione.

Sul caso Consip è tornato, anche se indirettamente, l'ex premier Matteo Renzi: "Non lasciatevi fregare dalle fake news e ce ne sono tante, di falsità costruite ad hoc", ha detto ai giovani intervenuti in un evento pubblico a Milano. Dobbiamo avere grande tranquillità e sapere che la verità ha le gambe lunghe, arriva. "Il tempo è galantuomo e lo sarà anche per la vicenda Consip". Secondo la Musti, che aveva avuto modo di conoscere Scafarto e De Caprio quando si occupò dell'inchiesta sulla coop CPL Concordia, una cooperativa incaricata di costruire i metanodotti verso le isole di Procida e Ischia. "Questo è quanto emerge dalle dichiarazioni del capitano, che naturalmente sono da valutare in sede penale", ha spiegato nel luglio scorso il procuratore generale di Napoli Luigi Riello alla prima commissione del Consiglio superiore della magistratura, che ha aperto un fascicolo per valutare l'ipotetica "incompatibilità ambientale" di Woodcock. Erano stati proprio i Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma ad evidenziare alla procura di Roma che proprio in quel capitolo, cioè il numero 17, si susseguivano le imprecisioni più gravi.

"La vivo con molta tranquillità e calma, noi non abbiamo nulla di che vergognarci, io sono certo che la verità verrà fuori e finirà per colpire quelli che hanno tradito il senso dello Stato".

Le reazioni. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano intervenendo alla festa di Ap ha detto: "Le istituzioni democratiche devono vivere con preoccupazione ed inquietudine quanto è emerso nella vicenda Consip". "Non erano scandali nei quali qualcuno dei nostri era implicato, ma sono scandali sotto gli occhi di tutti, costruiti con le modalità che sappiamo". "Aspettiamo di vedere le verifiche - ha concluso Delrio - ma certamente le notizie sono inquietanti". In altri tempi si sarebbe parlato di eversione, se non di peggio'.