Europa League: buona la prima per il Milan di Vincenzo Montella

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La Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio a questi successi esaltando André Silva, la splendida Atalanta di Gasperini e la rimonta della Lazio. Il nuovo 3-4-1-2, premierà Kalinic e Andrè Silva come attaccanti titolari, con Suso, all'occorrenza, pronto a vestire i panni di seconda punta o di vice trequartista alle spalle di Calhanoglu. Ne ho visti tanti di diamanti grezzi che quando li tagli si spezzano. Il 3-5-2 ha valorizzato le sue qualità. Al Prater, contro l'Austria Vienna, è una vittoria schiacciante: finisce 5-1 per i ragazzi di Vincenzo Montella. "E comunque non mi fido degli attaccanti portoghesi, escluso Cristiano Ronaldo naturalmente".

Milan, show rossonero con l'Austria Vienna.

Ogni riferimento al latore di questo articolo è puramente voluto e, tanto per lasciarmi andare all'autocitazione, ecco un estratto del mio editoriale dell'8 settembre, pubblicato sulle pagine del Diariodelweb.it, quando ancora l'ex Porto non riusciva a vedere la luce della prima squadra, soverchiato dal talento emergente di Cutrone e dalla diffidenza contagiosa degli addetti ai lavori e anche di qualche tifoso milanista: "Proviamo a rileggere tutti i commenti, le analisi, gli approfondimenti a conclusione di questo pirotecnico mercato 2017". Hakan è un giocatore di livello, ha i numeri. Il ritorno ai gironi è stato molto positivo per i ragazzi di Montella, che nel giro di venti minuti avevano già archiviato la pratica con i tre reti. Tenendo conto delle partite dei preliminari di Europa League con CSU Craiova e Skhendija i dati sul Milan sono alquanto incoraggianti: 15 gol fatti in 5 partite e appena uno, peraltro ininfluente, subito, proprio ieri dagli austriaci. Un Milan solido e convincente, che subisce l'unico gol al secondo minuto della ripresa (in rete Borkovic). E poi l'autorevolezza in campo, la sfacciataggine al cospetto dei difensori avversari, la freddezza davanti alla porta avversaria, la capacità di dialogo con i compagni, la lucidità nello smarcarsi e farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, l'abilità nel difendere la palla e far salire la squadra. Montella può dormire sonni tranquilli: tra Andrè Silva, oltre al croato Kalinic e al baby fenomeno Cutrone, in attacco il Milan è più che coperto.