Corea del Nord, la Casa Bianca: "C'è un'opzione militare"

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"Profondo dispiacere suscita la nuova violazione delle corrispondenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite da parte della Corea del Nord, con il lancio di un missile balistico a medio che ha sorvolato oggi il Giappone, pochi giorni dopo l'adozione della nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite №2375".

L'amministrazione Trump esce allo scoperto: "c'è un'opzione militare" sulla Corea del Nord.

Il Consiglio di sicurezza dell'ONU riunito oggi, venerdì, ha "condannato fermamente" l'ultimo lancio di un missile da parte della Corea del Nord.

Un missile, ha chiarito il ministro della Difesa nipponico Itsunori Onodera, lanciato "avendo in mente Guam", territorio statunitense nel mar delle Filippine lontano circa 3.400 chilometri, che il Nord ha minacciato di voler colpire come bersaglio simbolico. La Corea del Nord continua a essere irresponsabile: "ritengo che sia molto importante che continuano a spingere sulle opzioni diplomatiche che abbiamo". I 15 hanno chiesto a Pyongyang di "porre fine immediatamente" alle sue "azioni oltraggiose" e "un sincero impegno alla denuclearizzazione". Mosca ha condannato l'ultima mossa di Pyongyang e Pechino ha manifestato ferma opposizione, ma anche una sorta di impotenza spiegando di "non avere la chiave per una soluzione finale" sul nucleare nordcoreano, pur opponendo a ogni azioni che violi gli obblighi del Consiglio di Sicurezza.

In vista dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite la prossima settimana, che al centro dell'agenda hanno temi come la crisi della Corea del Nord e il terrorismo, è intervenuta l'ambasciatrice Usa all'Onu, Nikki Haley: "Le Nazioni Unite non sono qui solo per parlare ma anche per fare fatti".

I Paesi dell'Unione europea si sono espressi a favore delle sanzioni approvate dalle Nazioni Unite la sera dell'11 settembre e sembrano sostenere la linea contraria a una risposta militare.