Ticinonline - Raiola punzecchia: "Non credo al progetto del Milan"

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Chiusura d'obbligo dedicata a quello che sembra essere diventato il nemico numero uno di via Aldo Rossi, il procuratore italo-olandese Mino Raiola, protagonista domenica sera di un'altra uscita poco cordiale nei confronti del nuovo Milan cinese: "Mi è dispiaciuto che abbia detto certe cose - le parole di Marco Fassone -". Dico che con questa nuova proprietà non credo che il Milan potrà mai tornare ai livelli del passato. Dalle sue ultime frasi deduco che, nonostante gli investimenti, nutre ancora perplessità, ma sono felice che Gigio abbia scelto di rimanere: "vuol dire che lui ci crede. Se resterà Gigio sarà il capitano del futuro e nascerà una storia bellissima". Conforta, comunque, l'osservazione che il torneo è appena iniziato e che c'è tutto il tempo per rimediare ad un passo falso, facendo tesoro dell'esperienza maturata senza lasciarsi prendere dallo scoramento nella certezza che la squadra che è uscita dal mercato estivo è forte e competitiva, ma ha ancora bisogno di perfezionare gli ingranaggi di gioco.

Mino Raiola va a periodi, alternando mesi di silenzio a giorni particolarmente intensi dal punto di vista comunicativo. E invece al primo incontro con Marotta abbiamo trovato l'accordo in mezzora. A inizio luglio Montella e Mirabelli mi hanno prospettato l'acquisto Bonucci, spiegandomi che era il giocatore che avrebbe completato la nostra rosa.

Chiusura ancora sulla polemica lanciata da Mino Raiola e sulla fascia promessa, ma non concessa, a Gianluigi Donnarumma: "Non voglio fare polemiche". Pogba? Quando hai un campione fra le mani si fanno sondaggi con i top club e anche il Milan fu vicino al francese.