Scatta il "vitalizio day": pensione integrativa per 2 parlamentari su 3

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Secondo quanto previsto dalla nuova normativa, tecnicamente non si può parlare di vero e proprio vitalizio, perché rispetto al passato il calcolo della pensione parlamentare è mutato significativamente.

Oggi, 15 settembre 2017, è il giorno dei vitalizi: scatta oggi per 608 parlamentari il diritto ad una pensione di circa 1.000 euro che potranno incassare, se non saranno rieletti, a 65 anni.

La battaglia cosiddetta "anti-casta", però, sembrerebbe orientata a proseguire con il Movimento intenzionato a rinunciare alla pensione, calcolata con il sistema contributivo, scatta dopo 4 anni e sei mesi di legislatura e riguarda tutti i deputati e senatori neoeletti nell'attuale legislatura. Per la pensione parlamentare ogni onorevole versa circa 1.000 euro al mese in contributi, cui si aggiungono i versamenti di Camera o Senato. Ne usufruiranno oltre un centinaio di parlamentari del Partito Democratico e vari esponenti di Forza Italia, del gruppo Misto, di Scelta Civica e di Sinistra Italiana.

Sul suo blog Beppe Grillo ha commentato: "Ce l'avete fatta".

Anche se mai come in questa Legislatura per gli eletti non è stato poi facile galleggiare così a lungo tra i marosi dell'instabilità politica che ha visto succedersi in meno di cinque anni tre presidenti del consiglio, 24 ministri e quasi 500 cambi di casacca tra i parlamentari. "Il Senato, in questi giorni sta esaminando la legge del deputato Pd Matteo Richetti, approvata a luglio dalla Camera, che intende ricalcolare con il contributivo anche i 2.600 vecchi vitalizi oggi in pagamento". E nel sommario del cruciverba campeggia la scritta: "dato che maturerete la pensione privilegiata eccovi un presente per allietare le ore del vostro dolce far nulla mentre gli italiani continueranno a lavorare".

Il leader del Movimento promette che i pentastellati rinunceranno alla pensione aggiuntiva con un "impegno scritto". Martedì partirà il ciclo di audizione e sebbene i Dem assicurano che il testo andrà avanti, tra legge di bilancio e ius soli, il rischio che si impantani resta concreto.