M5s: premier sarà capo forza politica

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Il candidato premier, si legge ancora, "depositerà il programma elettorale sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle per le prossime elezioni".

"Indagati candidabili? Siamo sicuramente di fronte a una norma ad personam, perché sanno che c'è una situazione che pende su Di Maio", ha dichiarato la Cassimatis. L'annuncio è arrivato dal blog di Beppe Grillo, dove si precisa che le candidature dovranno arrivare entro le 12 del 18 settembre.

Si possono candidare tutti gli iscritti al blog mai iscritti ad altri partiti, e che hanno già ricoperto un incarico istituzionale con la casacca del Movimento: dunque sindaci, consiglieri comunali e regionali, purché il loro mandato scada entro il 28 febbraio 2018, e deputati e senatori eletti nel 2013. Potrà proporsi come candidato premier del M5s chi abbia in curriculum un mandato da portavoce nell'ambito delle varie istituzioni nazionali o locali e quanti "non si siano dimessi durante l'esercizio del mandato, non abbiano cambiato gruppo politico", siano in possesso dei requisiti previsti per le cariche elettive nel Regolamento M5s.

E quindi esclude automaticamente chi ha tenuto condotte in contrasto con "il Garante" del M5S - inutile ricordarvi chi è il garante - e chi ha agito in giudizio contro il M5S. Ovviamente, come nelle precedenti tornate, non potrà candidarsi chi abbia "partecipato a elezioni di qualsiasi livello con forze politiche diverse dal M5s" e "sia stato iscritto ad un altro partito".

"Ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali- si dice- verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell'art. 335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell'ambito dello spazio riservato a ciascun candidato" spiega il regolamento. Il giudice del Tribunale di Palermo le ha sospese con provvedimento cautelare, il ricorso presentato dall'attivista Mauro Giulivi, escluso dalla consultazione.

C'è poi da registrare la lontananza tra le regole per il candidato premier e l'articolo 7 del Non Statuto del MoVimento 5 Stelle. La persona scelta non diventerà soltanto il candidato alla presidenza del Consiglio, ma anche il capo del Movimento, prendendo il posto del fondatore Beppe Grillo.