Juventus, caso biglietti: richiesta choc per Agnelli 5664 15-09

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La Procura Federale, nella figura di Giuseppe Pecoraro, avrebbe chiesto due anni e mezzo di inibizione per il presidente bianconero Andrea Agnelli sulla questione dei biglietti e sui suoi rapporti non consentiti con gli ultrà bianconeri.

Ci siamo. Oggi, ore 14.30, presso il Tribunale Nazionale della Figc a Roma, avrà luogo il processo sportivo contro Andrea Agnelli.

Andrea Agnelli era stato deferito lo scorso marzo dalla Procura federale per la presunta violazione degli articoli 1 bis (lealtà sportiva) e 12 (rapporti con i tifosi), unitamente a Francesco Calvo (ex direttore commerciale), Alessandro Nicola D'Angelo (security manager del club) e Stefano Merulla (responsabile del ticket office della Juventus).

Oltre all'interdizione del numero uno della società, l'accusa federale ha chiesto per la Juventus due gare a porte chiuse, un'ulteriore gara con la curva sud chiusa e 300 mila euro di ammenda per responsabilità diretta del club bianconero. La sentenza dovrebbe arrivare entro 10 giorni. "Il collegio ha dieci giorni di tempo, quindi da qui a dieci giorni". Se chiediamo l'assoluzione completa? Secondo quanto prevede il regolamento, con una pena superiore ad un anno Agnelli non potrebbe più ricoprire incarichi federali, ne rappresentare la Juve in ambito federale, ma la società bianconera, come sottolineato dai colleghi di Sport Mediaset, fa sapere che "Il presidente Agnelli, anche in caso di condanna superiore a un anno non è tenuto alle dimissioni e dunque non ha alcuna intenzione di presentarle". "Importante qui e contrastare gli argomenti dell'accusa", ha concluso il legale.