Ius soli, la storia infinita

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ORFINI - Sulla questione legata all'approvazione dello ius soli è intervento con un lungo post su Facebook anche il presidente del Pd Matteo Orfini: "Nei mesi in cui sono stato reggente del Pd dopo le dimissioni di Renzi da segretario - scrive Orfini - spiegai con chiarezza che l'unico modo per approvare lo ius soli al Senato è mettere la fiducia".

IL NODO FIDUCIA - Il Pd vuole "approvarlo - assicura il presidente del Pd - e già allora chiesi al governo di valutare se ci fossero le condizioni per mettere la fiducia. A luglio - spiega - il presidente del Consiglio Gentiloni ha confermato la sua ferma volontà di approvare la legge e ha chiesto di rinviare a dopo l'estate la discussione impegnandosi a lavorare per costruire il consenso necessario". E anche nel Pd, problemi che si sono amplificati da quando i sondaggi stimano in un punto e mezzo, due punti in percentuale la flessione che il partito avrebbe nel caso in cui mandasse in porto la legge.

Al momento, però, i voti al Senato non ci sono: secondo gli ultimi calcoli del Pd, solo sei o sette dei ventiquattro senatori centristi garantirebbero il sì alla fiducia. Perché è proprio a loro che compete questa decisione. Se la abbiamo approvata alla Camera è grazie al Pd. Se non ci siamo ancora riusciti è perché non avendo vinto le elezioni nel 2013 non abbiamo i numeri da soli al senato; perché Forza Italia, Lega e grillini sono contrari; perché un pezzo della maggioranza è contraria.

Atene, 14 set 18:00 - (Agenzia Nova) - La Grecia rappresenta per l'Italia il primo partner commerciale ed è arrivato il momento di moltiplicare gli investimenti: lo afferma il premier italiano Paolo Gentiloni, oggi ad Atene per il vertice bilaterale intergovernativo, nel corso della conferenza stampa congiunta con l'omologo greco Alexis Tsipras.

Non si sa chi abbia commissionato questo "lavoro", ma non certo gli italiani. "Italia e Grecia lavoreranno per avere regole diverse".