Tensioni al Tiburtino III, Casapound vuole partecipare al consiglio

Regolare Commento Stampare

All'esterno del centro anziani del quartiere alle 17 era in programma un consiglio straordinario del municipio, a cui avrebbe dovuto partecipare anche il movimento di estrema destra, in merito al centro di accoglienza in via del Frantoio.

Prima dell'inizio dell'assemblea, i militanti di estrema destra hanno avuto accesso al centro anziani, mentre i gruppi degli antifascisti sono stati lasciati fuori, a protestare contro il consiglio municipale straordinario, convocato di fatto proprio sulla scia delle proteste di CasaPound. Per garantire il regolare svolgimento del consiglio, sono stati predisposti adeguati servizi. Una versione confermata anche dalla Questura di Roma: "Alcuni esponenti della sinistra antagonista romana hanno fronteggiato le forze dell'ordine anche con aggressioni a mezzo di spray urticanti -si precisa- Sono in corso trattative di mediazione al fine di evitare interventi con la forza". "Ringraziamo le forze dell'ordine per l'impegno profuso che ha garantito la sicurezza dei cittadini", sottolinea il delegato alla Sicurezza della Sindaca di Roma Capitale Marco Cardilli. Il Tiburtino III è un quartiere sano che non è rappresentato in alcun modo da un manipolo di estremisti che concepiscono la politica soltanto come strumentalizzazione. La Polizia, intervenuta in contemporanea, è riuscita a ristabilire la calma separando gli esponenti delle due opposte frange. "C'è stato un lancio di oggetti e più di un momento di tensione ma siamo riusciti a entrare".