Sonda spaziale Cassini, il 15 settembre evento al Planetarium

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Nel primo pomeriggio di venerdì 15 settembre si disintegrerà ad altissima velocità a contatto con l'atmosfera di Saturno.

Cassini orbita intorno a Saturno da 13 anni e grazie alle sue fotografie ad alta risoluzione ha permesso agli scienziati di comprendere ancora meglio le caratteristiche degli anelli del pianeta. "Anche se sapremo che, su Saturno, Cassini ha già incontrato il suo destino, la sua missione non sarà veramente finita per noi sulla Terra finché no riceveremo il suo segnale [che arriverà sulla Terra 83 minuti dopo, ndr]". Sarà questo l'ultimo atto della missione congiunta di Nasa, Esa ed Asi, l'Agenzia spaziale italiana.

"L'attenzione che la Nasa pone alle performance del radiotelescopio Srt e dei nostri laboratori di sviluppo - ha aggiunto il presidente dell'Inaf Nicolò D'Amico - aprono grandi prospettive e sono indicative dell'eccellenza accademica e scientifica che esiste in Sardegna".

Prima di schiantarsi e scomparire nelle nebbie del pianeta, Cassini ci darà una serie di nuovi dati sulle caratteristiche delle nuvole che circondano Saturno, fino a quando, entrando nell'atmosfera, a causa della pressione e del calore diventerà un meteorite, incendiandosi, e finendo il suo lungo viaggio. Cassini ha graffiato da vicino i suoi anelli con voli radenti e tuffi dallo scorso aprile, ma soprattutto ha inviato informazioni preziosissime a Terra.

Durante il tour del sistema di Saturno, Cassini ha reso possibile la scoperta di mari e laghi di idrocarburi liquidi sulla superficie di Titano, la seconda luna del sistema solare per dimensioni, nonché la determinazione della struttura interna del satellite e la scoperta di un nucleo roccioso di circa 2000 km di raggio composto da silicati idrati.

Importante l'apporto dell'industria italiana nella missione Cassini. Nella missione Cassini-Huygens, il colosso italiano Leonardo ha un ruolo di primissimo avendo fornito gli strumenti di navigazione, le tecnologie per i radar di bordo e importanti strumenti di osservazione e misura sia a bordo dell'orbiter che del lander.