Roma, chi credeva in Alisson scagli la prima pietra

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Prova a farsi perdonare con un tiro che sfiora il palo, un segnale di vita da parte dei padroni di casa, troppo timidi in questo avvio. Infatti i giocatori che stavano meglio erano quelli che hanno fatto il ritiro di Pinzolo. L'occasione più pericolosa per i giallorossi capita sui piedi di Nainggolan. Un cerchio che si chiude, a un anno di distanza, da quando il portiere della Seleçao si era giocato l'andata del playoff con il Porto. I prezzi fissati per il primo match stagionale in Champions certamente non hanno aiutato, visto che un posto in Curva Nord, il settore più economico, costa 40 euro, la zona Distinti Est nei pressi della Curva Sud vale 50 euro e per accomodarsi in Tribuna Monte Mario o in Tevere l'esborso sale a 90 euro. I gol nel primo tempo al 45' di Messi, nel secondo all'11' di Rakitic, al 24' di Messi.

Al ritorno dagli spogliatoi la Juve non è più in campo.

ALISSON, CHE SARACINESCA! Ave Alisson, romanisti te... santificant! Palla persa da Bernardeschi (subentrato ad un deludente Betancur), dribbling e conclusione di sinistro a spiazzare Buffon. Allo stadio Olimpico la Roma blocca sullo 0-0 l'Atletico Madrid di Simeone e raccoglie un buon punto in ottica qualificazione. E' la prima sfida che i giallorossi giocano su campi europei senza Francesco Totti dopo ben 25 anni, una partita che non ha visto la squadra di Eusebio Di Francesco nel pieno della forma.

Per la precisione, anzi, di braccio: al 23′ Vietto intercetta il cross di Perotti: braccio largo e distanza di diversi metri, il rigore pare piuttosto netto.

Mettiamoci pure la presenza ingombrante di Skorupski, che all'Empoli ha dimostrato a più riprese di valere una piazza importante, ed ecco che i più aspettavano il cambio di ruoli al primo errore del brasiliano. Qualcuno ha storto la bocca per la grande sofferenza della Roma, ma la squadra è uscita dal campo tra gli applausi.

Atlético Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran, Savić, Godín, Filipe Luís; Saúl, Gabi (62′ Ferreira Carrasco), Thomas, Koke; Griezmann (79′ Gaitán), Vietto (58′ A. Correa). Sembra finita, ma non lo è.

Di Francesco decide di schierare Bruno Peres sulla fascia, rimandando l'esordio in partite ufficiali di Florenzi, rientrato nella "partita del cuore" con la Chapecoense; scelto juan Jesus accanto a Manolas, per il resto l'11 è quello consueto. Vietto, smarcato da un geniale assist di Saúl Ñíguez, si presenta solo davanti ad Alisson che non "abbocca" al suo pallonetto e devia in angolo. Sulla respinta, a porta vuota, Saul si divora la rete della vittoria calciando sul palo esterno.