Pompei: il Bracciale d'Oro "Sotto i lapilli"

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La Mostra "TESORI SOTTO I LAPILLI". È stata inaugurata questa mattina dal direttore degli Scavi di Pompei Massimo Osanna, la mostra "Tesori sotto i lapilli: arredi, affreschi e gioielli dall'Insula Occidentalis", in scena fino al 31 maggio del 2018 all'Antiquarium.

L'esposizione si ripropone di testimoniare il gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore, il piacere di vivere, la raffinata bellezza delle pitture pompeiane, fatta di colti richiami letterari, immagini trompe-l'oeil di lussureggianti giardini, mosaici colorati, arredi e oggetti preziosi provenienti dall'Insula Occidentalis di Pompei, ma anche l'immagine devastante della morte, congelata nella forma dei calchi, che ne interrompe l'incanto. Si tratta di un manufatto di oltre mezzo chilo di peso (610 grammi) indossato da una delle vittime dell'eruzione che cercava di sfuggire al suo nefasto destino e ritrovato perfettamente conservato ancora al polso del malcapitato - o, più presumibilmente, della malcapitata. L'iconografica tipologia con le teste di serpente affrontate con occhi composti da pietre è arricchita da un disco decorato con il busto della dea Luna tra le fauci. La Dea ha il capo coronato da una mezzaluna, sormontata da sette stelle, e stringe tra le braccia alzate al cielo un velo sottile.

Questa casa è chiusa al pubblico da decenni ed attualmente non è visitabile a causa di interventi di restauro e valorizzazione che faranno sì che tutto il complesso potrà essere nuovamente aperto.

Un altro fuggiasco, invece, portava con sé una cassetta in legno e bronzo con 40 monete d'oro e 175 in argento; mentre due adulti e un bambino cercavano riparo nel sottoscala di uno degli ambienti di servizio della lussuosa casa. Messa in sicurezza, restauro e valorizzazione attraverso percorsi di visita, sono le linee guida del progetto che ha l'obiettivo di restituire al pubblico edifici chiusi da tempo. Inoltre, nell'area a sud-ovest della casa di Fabio Rufo verrà realizzato un giardino progettato in modo tale da riproporre l'organizzazione degli spazi verdi antichi.