Monza, corruzione nel settore sanitario: 21 indagati

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano stanno eseguendo l'ordinanza di arresto emessa dal Gip di Monza nei confronti di 21 persone indagate per associazione a delinquere, corruzione e falso in atti pubblici, in relazione a presunte condotte illecite nel settore sanitario.

In corso di esecuzione anche perquisizioni domiciliari e presso la sede della persona giuridica coinvolta. In cambio avrebbero ricevuto denaro, regali, viaggi, vacanze, assunzioni di personale, partecipazioni a congressi e cene in locali di lusso. Un sistema corruttivo che dal monzese si sarebbe allargato ad altre regioni, oltre alla Lombardia, anche Toscana, Emilia, Piemonte e Campania.

Indagati a piede libero Michele Bonanomi di Merate in provincia di Lecco, Marco Mandelli di Dalmine e Francesco Mangiardo di Cologno al Serio (Bergamo), Olga Franchini di Lecco e Aniello Iannaccone di Capiago Intimiano (nel Comasco).

Nell'indagine sono coinvolti rappresentanti di una società farmaceutica, chirurghi specialisti in ortopedia e medici di base. Le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano sono nate dalla denuncia di un dipendente del Policlinico di Monza. Per un agente di commercio, invece, è stata disposta la misura dell'obbligo "di dimora nel Comune di residenza". Protesi che avevano prezzi compresi tra i 1.500 e i 2.500 euro e, in particolare, per ogni acquisto andato a buon fine ai medici venivano corrisposti tra gli 80 e i 100 euro.