L'Italbasket si arrende ai quarti: Serbia in semifinale

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Chissà se li rivedremo tra quattro anni. Tutta la consapevolezza e la razionalità del c.t. nel commentare la sconfitta, nonostante - come sottolineato poi da Datome - perdere costringa sempre e comunque a vivere la sensazione di aver lasciato qualcosa di incompiuto. Messina saprà lavorare sui ricambi? Questo è il vero problema. Già il livello dei panchinari di questo Europeo dice qualcosa, ma non quanto i minutaggi delle partite di campionato. Sia fuori che dentro il campo. - ha spiegato Messina - E' dotato di humor e capisce in fretta cosa c'è da fare sul parquet. La partita Italia-Serbia sarà trasmessa anche su Now TV, a pagamento, anche per i non abbonati previa registrazione gratuita sul sito.

Questo conta. Anche se Cusin ci e si complica la vita con un terzo fallo di frustrazione dopo un sottomano sbagliato. Basta qualche persa di troppo azzurra, con l'Italia che fatica a tenere alta la concentrazione, per il primo allungo serbo e vantaggio che tocca quella doppia cifra da cui praticamente non si scenderà più. Difficile dargli torto. Visto che il calendario della pallacanestro europea cambierà e gli Europei diventeranno quadriennali (prossima edizione nel 2021), con gli ancora più ingiocabili Mondiali nell'altro anno dispari del quadriennio, a Istanbul di questa generazione di nati fra il 1985 e il 1988 (mettiamoci anche il 1985 Cusin e il 1986 Cinciarini) si è probabilmente visto l'ultimo malinconico urrah. Entra Burns. Nel modo giusto firmando il -2 (22-24) al 12'. Quando arriva una mini reazione con le seconde linee ecco l'ineffabile Kato a fischiare un tecnico alla panchina che ci toglie il possibile posssesso del -6. La difesa dei balcanici però è asfissiante e la supremazia sotto canestro è mortificante; Lucic e Macvan mettono una bomba a testa e la Serbia si trova sul +11 sul 38-27. Al rientro, Bogdanovic spiega all'Europa perché è un fuoriclasse e infila 8 punti in un sospiro; Lucic poi inchioda in contropiede il 79-61 che equivale ai titoli di coda e a cui segue un timeout di pura forma da parte di Messina. Un risultato che rispecchia le aspettative di una rassegna cominciata sotto la cattiva stella dell'infortunio di Gallinari e chiusa dalla forza e fisicità di una Serbia trascinata da Bogdanovic (22 punti, 6 rimbalzi e 4 assist).