Fisco: il governo pensa a una rottamazione bis delle cartelle

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La riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle esattoriali da parte del nuovo ente che ha sostituito Equitalia era prevedibile perché la prima versione è stata un verso successo.

La rottamazione delle cartelle esattoriali molto probabilmente tornerà nel 2018.

Anche quest'anno, potrebbe trovare posto al fianco della legge di Bilancio un decreto ad hoc che potrebbe appunto contenere alcuni interventi mirati come la nuova rottamazione delle cartelle Equitalia, che comunque al momento non è affatto certa: tutto dipenderà dalle scelte fiscali che il Governo prenderà a fine mese.

Nuova rottamazione cartelle Equitalia: è una necessità per il Governo? Il 27 settembre (ma si vocifera che potrebbe essere anticipata) è in programma la pubblicazione della nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza.

La rottamazione delle cartelle Equitalia non è altro chela domanda di adesione agevolata DA1 Equitalia presentata dal contribuente per ottenere l'abbattimento sulle sanzioni e sugli interessi di mora della cartella Equitalia, sugli avvisi dell'Agenzia delle Entrate e su quelli emessi dall'INPS.

- Consentire ai circa 400.000 contribuenti, che sono rimasti esclusi dalla prima rottamazione, per ragioni logistiche o per ritardi nei pagamenti, di rientrare almeno nella rateazione bis di Equitalia.

È possibile pagare quanto dovuto in cinque rate: la prima rata, ricordiamo, è già scaduta a luglio, la seconda dovrà essere pagata entro il 30 settembre e le ultime tre saranno dovute rispettivamente a novembre 2017, aprile 2018 e settembre 2018. Secondo le prime stime, il provvedimento dovrebbe portare nelle casse pubbliche 1,5-2 miliardi di euro in più il primo anno, ma il gettito sarebbe destinato a salire progressivamente gli anni successivi.

Tuttavia, all'esecutivo servono soldi per finanziare le altre manovre previste per il 2018 come la riduzione del cuneo fiscale per i giovani, il rafforzamento del fondo per il contrasto alla povertà e la realizzazione di mini-correttivi alle pensioni.

Un'altra ipotesi paventata dal Sole 24 Ore è quella di introdurre anche per i privati la fatturazione elettronica obbligatoria, la momento in vigore per i fornitori della Pubblica amministrazione.