Carige: piano industriale 2017/2020

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E' quello che prevede il piano industriale 2017-2020 di Banca Carige, che punta a una riduzione del 23% dei costi operativi nei prossimi tre anni. Entro il 2020 l'organico dovrebbe scendere a quota 3.900 contro i 4.873 di fine 2016, gli sportelli passeranno invece da 576 a 455. Il piano presentato dall'a.d Paolo Fiorentino, si legge sempre nelle slide, ha aumentato i tagli di oltre il 100% rispetto a quelli previsti nel piano di febbraio di Guido Bastianini. Carige intende anche puntare sulla "razionalizzazione della base costi" e confida in un "ritorno ad un risultato economico positivo nel 2018".

Una grande metamorfosi, destinata a rilanciare l'istituto ligure che entro il 2020 si propone un rafforzamento patrimoniale di circa un miliardo fatto così: i 500 milioni di aumento cash più 60 milioni riservati a operazioni di Lme (la conversione in equity di circa 200 milioni di obbligazioni a lunga scadenza in mano a soggetti istituzionali), oltre 200 milioni da ricavare attraverso le vendite di immobili, Creditis e altri asset.

Il via libera è arrivato dal Cda nella serata di ieri.

Il piano inoltre prevede la gestione attiva dei crediti deteriorati, con abbattimento dei volumi e innalzamento dei coverage in linea con le best practice e di centrare i livelli target bce integralmente soddisfatti gia' a fine 2017.

Il taglio di mille dipendenti, pari a un quinto del totale, e la chiusura di 120 filiali.