Vaccini. In Toscana 22 mila bambini irregolari

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Genitori in fila davanti alle segreterie o nelle aule dove gli insegnanti sono già impegnati nell'inserimento dei bimbi più piccoli: la prima scadenza imposta dalla legge sui vaccini è già scaduta e riguarda gli scolari della fascia 3 mesi-5 anni. Il medico potrà anche far fare al bambino le analisi del sangue per verificare gli anticorpi. Dalla Capitale invece arriva la denuncia di Donatella Gentilini, preside dell'istituto comprensivo di via Aretusa, che parla di "97 alunni non in regola su 263", ma non per "questioni di principio, solo di ritardo". "Certo c'è una porzione di bambini che domani (oggi, ndr) non entrerà", ha continuato Scavuzzo, "è una situazione nota, per le famiglie non sarà una sorpresa, e credo che sia importante non fare vivere questo ai bambini come un momento di tensione". Si tratta di circa il 10% degli iscritti.

Sul fenomeno dei movimenti no-vax, ma soprattutto sulle fake news che spopolano sull'argomento, anche stavolta corre in soccorso la letteratura che ci rivela il meccanismo dei corsi e ricorsi storici. E ancora: "Abbiamo lavorato ad una circolare congiunta con la Ministra Lorenzin per facilitare il carico a genitori e scuole".

Sarebbe auspicabile, nell'ottica di una confederazione di stati quale l'Europa Unita prometteva di essere, creare un protocollo unico ed unitario, che regoli tutti i paesi in maniera analoga. La scuola fornirà all'ASL, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi dove sono presenti due bambini non vaccinati. Bisognerà vedere se la famiglia no-vax deciuderanno di adottare la linea dura oppure accogliere l'invito del vicesindaco Scavuzzo e cercare un compromesso. Ci sono diverse possibilità. Dopo un'ora i carabinieri sono usciti dagli uffici della scuola d'infanzia e non hanno potuto fare altro che accertare la mancata presentazione della documentazione richiesta dalla legge cui vaccini e quindi la mancanza dei requisiti per poter far entrare il bambino all'asilo.

Alle diciannove famiglie che questa mattina si sono presentate davanti agli istituti è stata consegnata una lettera con scritto che non avevano i requisiti per frequentare il nido o la scuola d'infanzia. La dottoressa ha spiegato di essere riuscita a convincere i genitori con il dialogo e la comprensione. La Usl 1 Dolomiti ha pubblicato in evidenza sul suo sito la documentazione necessaria ma in tanti hanno telefonato al numero dedicato. "Chiedo che i dati personali vengano trattati solo dal dirigente scolastico, come autorizzato dal Garante della Privacy".

Per l'accesso e la frequenza scolastica è necessario presentare un'autocertificazione sottoscritta dal genitore/tutore/affidatario relativa alle vaccinazioni effettuate e/o prenotate o ad eventuale esonero o rinvio a data successiva. Il professore Burioni sostiene che i vaccini sono tra i farmaci più sicuri e che l'incidenza degli effetti collaterali è di un caso su un milione.