" "Stupri Rimini, il padre dei due marocchini a Matrix: "...ma sono giovani"

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Così tanti hanno considerato le parole di Mohamed, 51enne marocchino agli arresti domiciliari e padre dei due fratelli minorenni che hanno partecipato allo stupro di Rimini ad agosto.L'uomo è stato intervistato nel corso del talk show Matrix, condotto da Nicola Porro, e parlando della vicenda che ha coinvolto i due figli minori il padre ha risposto al microfono: "Sono ragazzini".

"Quelle frasi, oltre a mettere in rilievo un preoccupante contesto famigliare, culturale, morale, sono inaccettabili innanzitutto per le tre persone oggetto di violenza bestiale e quindi per la comunità riminese, anch'essa in qualche modo costretta nella parte di vittima davanti ai fatti di quella notte agghiacciante".

"Speriamo escano puliti da lì e che queste compagnie non ci siano più così andranno avanti con la vita perché sono giovani ancora" ha ribadito l'uomo che ora vive in un complesso popolare in provincia di Rimini con la moglie e gli altri due figli più piccoli dopo l'arresto dei due maggiori. E il fatto che quella famiglia fosse comunque da anni seguita e sostenuta nel suo processo d'integrazione da parte di strutture territoriali lascia spazio ad ancora più domande.

Gnassi ha affermato: "Le parole di quel genitore a Matrix potrebbero portare ancora più acqua a un mulino che ormai macina a pieno regime diffidenza, paura, rifiuto, strumentalizzazioni di ogni tipo". "Se davvero hanno commesso quello di cui sono accusati devono pagare, e caro", disse i primi giorni di settembre, rivelando di essere stato lui stesso a consigliare ai figli di costituirsi. "La Giustizia italiana sicuramente terrà conto della gravità, della ferocia, della totale, cieca, sanguinaria prevaricazione nei confronti di tre persone".