Sarri: "Milik e Mertens possono giocare insieme. Girone complicato, su Raiola…"

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Quando la rimetti a posto il problema è risolto ma può ritornare, ecco perché esiste un problema strutturale che potrebbe ripresentarsi anche in futuro.

Non so di preciso cos'ha detto. Mister Sarri nutre una grande stima per Marek Hamsik e lo reputa uno dei perni fondamentali sia del suo centrocampo che dell'intera squadra. Via da Napoli? Mi trova lui la squadra, è una supposizione sua basata su qualche sua conoscenza del mercato, ma io in questo momento è l'ultima cosa a cui penso. Come vi avvicinate allo Shakhtar?

Si passa dunque ad un analisi dell'avversario: "Lo Shakhtar è una squadra forte, poco conosciuta in Italia". Ci creerà difficoltà perché ci obbligherà a difendere bassi per alcuni tratti di gara. Arrivare agli ottavi, ma in un girone come questo non è scontato.

Le prime partite di campionato hanno evidenziato una crescita auspicata, quella mentale. A me piace giocare bene per 90 minuti, non certo per 45 o 60. Ma il nostro obiettivo deve essere prendere in mano la partita al fischio d'inizio e perderla al triplo fischio finale.

- Doppietta all'esordio l'anno scorso in Champions: quanto sarebbe bello cominciare così anche quest'anno?

"Non credo di aver perso sicurezze durante l'ultimo anno. E se lo supporto quando è in difficoltà, lui mi darà sicuramente tutto quello che può". "Posso confermarvi che sono al 100% per giocare domani". Abbiamo bisogno del loro sostegno in una partita così prestigiosa ed importante.

"Dobbiamo pensare a fare la nostra prestazione". Visto che potrà condizionare il proseguo è importante. "Ma è una partita molto difficile contro una squadra meno fisica della Dinamo Kiev ma molto più tecnica". "Dobbiamo avere il giusto approccio alla gara e giocare come sappiamo". Nuova mentalità? Tra quella di una grande squadra e la fortuna, la differenza è minima. "Abbiamo poi ottenuto il risultato con un discreto secondo tempo".

Sul ballottaggio Mertens-Milik: "Dire che io non cambio mai è solo un luogo comune". Un blitz a Donetsk assumerebbe un valore inestimabile nell'economia del girone e proietterebbe in orbita i partenopei in vista della sfida in casa col Feyenoord e del doppio confronto col Manchester City. Alternative non ce ne sono, per il tecnico di Figline.