Nuove sanzioni contro Pyongyang

Regolare Commento Stampare

L'organizzazione ha approvato all'unanimita una risoluzione che prevede il bando alle esportazioni tessili della Corea del Nord e il divieto alle esportazioni di petrolio e gas naturale verso Pyongyang, ad eccezione per una quantità da impiegare per il sostentamento della popolazione.

Una risposta che segue alle diverse condanne ufficiali rispetto alle manovre militari di Pyongyang; ricordiamo quanto affermato dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, secondo cui si presentava come assolutamente necessaria una richiesta atta a far "cessare tali atti e di rispettare pienamente i propri obblighi internazionali in base alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza", aggiungendo che "questo atto è un'altra grave violazione degli obblighi internazionali della Corea del Nord e pregiudica gli sforzi internazionali di non proliferazione e disarmo".

Cosa prevedono le sanzioni ONU contro la Corea del Nord e quali conseguenze potrebbero avere dal punto di vista economico? Come la dichiarazione di luglio: "La Dprk non avrebbe messo né le sue nucleare né i razzi balistici sulla tavola dei negoziati, né si avvicinerebbero nemmeno di un centimetro dalla strada di rafforzare la forza nucleare scelta da se stessa, a meno che non siano cessate decisamente le politiche ostili e le minacce nucleari statunitensi alla Dprk". Haley ha poi sottolineato che il risultato di ieri sera "non sarebbe stato possibile senza la forte relazione costruita tra il presidente americano Donald Trump e il collega cinese Xi Jinping".

"La Repubblica Democratica Popolare di Corea è pronta ad usare ogni forma di mezzo estremo (...) Le prossime misure adottate dalla Rpdc faranno soffrire agli Stati Uniti il dolore più grande che abbia mai provato nella sua storia", ha dichiarato Han. Il voto dei membri del Consiglio è stato unanime.

Intanto, il ministro della Difesa di Seul, Song Young-moo ha annunciato la creazione entro la fine dell'anno di un'unità delle forze speciali descritta come unità incaricata della decapitazione dei vertici del regime nordcoreano. Stiamo rispondendo ad un pericoloso nuovo sviluppo: "il test nucleare del 3 settembre con la bomba all'idrogeno", ha precisato Haley. La Corea del Sud, per l'appunto, ospita missili intercettori Patriot che possono proteggere singole posizioni ed il sistema Thaad (Terminal High-Altitude Area defense) progettato per difendere un'area ben più ampia.