Luigi Di Maio candidato Premier: "Se vorranno, ci sarò"

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Prosegue quindi come se nulla fosse il nuovo tour siciliano di Luigi Di Maio con Giancarlo Cancelleri, mentre il sempre più accreditato candidato premier del Movimento si muove ormai come l'unico in corsa per il governo nazionale. A pochi giorni dal raduno di Imola, dove verrà "incoronato" il candidato premier del Movimento, arriva infatti la decisione del Tribunale di Palermo che mette i bastoni tra le ruote nella corsa di Giancarlo Cancelleri alla guida della Regione, congelando il risultato delle 'Regionarie' che lo avevano proclamato vincitore.

Se i nostri iscritti vorranno indicarmi come candidato premier io ci sarò, non sarà un'incoronazione, noi dal giorno dopo non vediamo l'ora di cominciare a presentare il nostro programma al paese.

Il vicepresidente della Camera, riguardo un suo possibile ruolo da candidato premier, ha spiegato che "ovviamente nelle prossime settimane faremo le votazioni, poi tra il 22 e il 24 settembre proclameremo il nome".

Come deve essere per ogni buon politico, anche Luigi Di Maio parlando del futuro si dimostra ottimista e fiducioso. Ma sui ministri non si sbilancia: "Ne parleremo dopo il 25 settembre, farlo prima significherebbe fare il fantacalcio".

Ma il blog di Beppe Grillo rassicura gli iscritti: "Il M5s in Sicilia ci sarà, non c'è nessun rischio caos". Una dichiarazione che interpella i fautori dell'opera, primi tra tutti imprenditori ed esponenti delle categorie produttive, che pure - come è il caso di Dario Gallina, presidente dell'Unione Industriale subalpina - non sono stati certo ostili all'ascesa dell'amministrazione pentastellata.

- "Il 5 novembre le elezioni in Sicilia non saranno come le altre". Ma sono "gli applausi convinti del sindaco Appendino" a preoccupare il senatore dem che scrive: "Sono interessato a capire che cosa pensano i rappresentanti delle associazioni di rappresentanza di Torino e del Piemonte che da sempre sostengono l'opportunità della Torino-Lione, di fronte a questo programma elettorale e soprattutto se intendono far arrivare al Sindaco di Torino un messaggio critico rispetto a questa ipotesi". "Nel rifiuto grillino della Tav - osserva il berlusconiano Osvaldo Napoli - si legge anche il rifiuto dell'Europa e dell'euro".