La propaganda fascista è reato, primo sì alla Camera

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I voti a favore sono stati 261, i contrari 122, 15 gli astenuti.

Voteranno a favore gli esponenti della maggioranza e i vari gruppi di sinistra.

I commenti piu' morbidi, dalle parti di FI, tendono a sottolineare l'inutilita' del provvedimento. Surreale "ma coerente con le politiche insensate del Pd che dopo aver tirato fuori con i suoi provvedimenti migliaia di criminali dalle galere ora vorrebbe spedire in carcere un ragazzino con in tasca il gadget sbagliato". "Il principio di libertà è alla base della legge che noi abbiamo fortemente voluto". Ignazio La Russa ha, invece, dichiarato ironicamente: "Ora sì che Renzi è antifascista: sta veramente rottamando tutti gli accendini e i portachiavi del disciolto e tanto vituperato partito fascista. È un articolo completamente da rivedere e credo che la giusta e sacrosanta opposizione contro la tirannia fascista debba essere fatta con l'educazione alla libertà e non con un articolo approssimativo come quello che, domani o dopodomani, dovrà essere votato alla Camera". Il #m5s ha votato contro.

Il ddl Fiano riprende così il cammino verso il via libera definitivo a quasi due anni dalla sua presentazione da parte del deputato PD all'Aula: Il disegno di legge risale infatti al 2015, quando venne presentato per la prima volta. Al Senato il percorso sarà poi più accidentato ma la legge che aggiunge al Codice penale l'art.

La nuova formulazione recita: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni".

Insomma, stop a saluto romano, gadget nostalgici e merce che ricorda il ventennio fascista o il regime nazista. Ma la colpa non è di questa legge o di come Fiano la ha scritta: è il tema in sé, troppo delicato per poter essere affrontato sbrigativamente. Questa disposizione è stata oggetto di diversi interventi interpretativi della Corte costituzionale, la quale ha limitato l'applicabilità nel senso di andare a qualificare come penalmente rilevanti solo quelle ipotesi di apologia concretamente idonea alla riorganizzazione del partito fascista, casi di "istigazione indiretta a commettere un fatto idoneo alla riorganizzazione". Le sanzioni saranno aumentate di un terzo laddove il reato sia commesso mediante utilizzo di internet o strumenti telematici.